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La storia del Carnevale a Torino: quando le giostre coloravano piazza Vittorio

Carnevale Torino Piazza Vittorio, foto storica in bianco e nero
La storia del Carnevale a Torino: quando le giostre coloravano piazza Vittorio (fonte foto: LaStampa)
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Vi ricordate quando il Carnevale a Torino si festeggiava in piazza Vittorio e centinaia di giostre illuminavano il centro della città?

Si tratta di una tradizione che si è perseguita per oltre un secolo, fino al 1986, anno in cui il Comune decise di spostare il Luna Park in piazza d’Armi, al Ruffini e infine alla Pellerina. Per motivi di sicurezza, dicono.

A quel no categorico del Comune seguirono proteste e lamentele. E, tuttora, rimane quel filo di malinconia, ripensando ai festoni che coloravano e rinvigorivano – proprio in questo periodo – una piazza così austera.

Anche perché, il Carnevale di Torino in piazza Vittorio fa parte della storia della città.

Foto storica Carnevale Torino in piazza Castello
La storia del Carnevale a Torino: quando le giostre coloravano piazza Vittorio (fonte foto: Archivio Storico Città di Torino)

Pensate che fin dall’inizio dell’Ottocento si organizzavano feste di carnevale in piazza. Ma non feste qualunque, feste in grande stile che attiravano i primi turisti nel territorio sabaudo.

Nel 19esimo secolo il Carnevale di Torino era secondo soltanto a quello di Viareggio. Persino Parigi ammirava i festeggiamenti torinesi. Li amava così tanto da volerli copiare, moltissime stampe francesi dell’epoca, infatti, mostrano questa ammirazione per gli eventi dei vicini di casa piemontesi.

La spettacolarità delle feste torinesi

L’estrosità e la stravaganza delle feste torinesi impegnavano l’intera città e richiamavano grandi artisti da ogni dove.

Negli anni ’50 dell’800 si organizzò persino un torneo equestre in onore di Casa Savoia, dedicato in particolare ad Amedeo VI, il Conte Verde.

Nel 1858, in via Po venne presentata una dama con un’enorme crinolina – l’ampia gonna tipica dell’Ottocento – così smisurata da trovare spazio sui giornali illustrati di mezza Europa.

L’anno dopo, alla soglia dell’Unità di Italia, una grande sfilata di carri allegorici per il centro storico accompagnò le principali maschere italiane, come a voler anticipare la missione unificatrice dei Savoia.

Carnevale di Torino in piazza Vittorio: come si festeggiava a fine 800?

Stampa Carnevale di Torino, Gianduja e Giacometta con un paracadute e veduta di Torino
Stampa Carnevale di Torino, Gianduja e Giacometta

I festeggiamenti del Carnevale a Torino iniziavano proprio da piazza Vittorio, dove ci si trovava per mangiare e bere insieme. I torinesi erano prevalentemente vestiti da Gianduja e Giacometta, ma non era raro trovare anche Pulcinella, Arlecchino, Brighella e tante altre maschere. Da qui partiva la sfilata dei carri con enormi mascotte, e andava finire in piazza Castello, attorno a palazzo Madama.

All’epoca i carnevali erano senza coriandoli, al loro posto si lanciavano perlopiù confetti e cioccolatini. Immaginate il caos di tutti coloro che si piegavano a raccogliere i dolcetti caduti a terra.

Con l’avvento delle giostre in piazza Vittorio tutto divenne ancora più spettacolare: le montagne russe erano persino più alte dei palazzi e dalla ruota panoramica si godeva di un’ottima vista sulla città.

Ma forse tutto questo era troppo per uno spazio così aulico come piazza Vittorio…