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Progetto Sfm5 in stallo: niente fermata a Le Gru, servono 50 milioni per le stazioni Dora e Zappata

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Il progetto Sfm5 ancora in dubbio: niente fermata a Le Gru, servono anche 50 milioni per le stazioni Dora e Zappata


Torino, le stazioni Dora e Zappata rappresentano due delle possibili grandi novità in ambito urbanistico per la città da qui ai prossimi due anni.

Due grandi progetti, avviati da diversi anni, che però non sono ancora stati consegnati. L’attesa è alimentata dalla grande importanza che rivestiranno in futuro queste due stazioni. Due punti cardine del trasporto della Torino che verrà, soprattutto per la posizione in cui si trovano.


La stazione Zappata, infatti, si trova in corso De Nicola, in direzione sud. Una struttura che attende da tempo ultime migliorie per essere aperta al pubblico. Stesso discorso per la stazione Dora. Situata in via Beinasco, nella zona nord della città, offrirebbe soluzioni in più dal punto di vista del trasporto personale e commerciale.


Eppure, questi due progetti, da anni attendono di essere ultimati e di poter entrare in funzione. Per la loro conclusione servono però complessivamente 50 milioni di euro. Ben 30 milioni saranno destinati alla stazione Dora, mentre i restanti 20 saranno utilizzati per la stazione Zappata. Si potrà contare su aiuti dal Governo centrale per dare ulteriore spinta alle operazioni, anche se non sono ancora chiare le intenzioni e le tempistiche in merito.


Gli altri tasselli del progetto Sfm5 e il “no” alla fermata Le Gru


Torino avrà anche una nuova stazione in zona San Paolo.


Si tratta di un ambizioso progetto, che da qualche anno è in programma per la trasformazione urbanistica della città. Un’opera tanto necessaria quanto strategica, che il Comune di Torino, però, non seguirà da vicino.


Palazzo Civico, infatti, già alla fine del 2017 si era chiamato fuori dalla realizzazione di questa nuova stazione, inserendo ugualmente il progetto nel “Patto per Torino e per il Piemonte“. A occuparsi del tutto saranno dunque Trm e Rfi, con la partecipazione della Regione Piemonte.


Nello specifico, questo imponente progetto coinvolgerà corso Siracusa, corso Trapani e via Tirreno. Un punto strategico, ideale per i nuovi collegamenti della linea ferroviaria metropolitana.
Il programma che prevede la conversione dell’area in una stazione moderna richiederà molto tempo.

Torino, la stazione San Paolo sorgerà precisamente nei pressi dell’Istituto Sociale, dove un tempo c’era la sede della Zust Ambrosetti (l’azienda di trasporti che caricava sui treni le auto prodotte a Mirafiori, destinate alla commercializzazione in Francia).


Una struttura innovativa, dotata di ascensori in superficie e binari sottostanti, che avrà costi relativamente contenuti. Saranno necessari 11,5 milioni di euro. Una cifra che sarà divisa tra la Regione Piemonte (4,3 milioni di euro), Trm (3,7 milioni di euro) ed Rfi (3,5 milioni di euro).


Questa stazione, che vedrà la luce a poche centinaia di metri dal PalaRuffini, rappresenterà il punto d’incontro di due linee del Servizio metropolitano ferroviario che collega la città con la provincia. Parliamo della Sfm 3, che collega Porta Susa con la bassa val Susa, e della futura Sfm5. Quest’ultima unirà il centro cittadino con l’ospedale San Luigi di Orbassano, transitando dal centro commerciale Le Gru di Grugliasco (dove sorgerà una seconda nuova fermata).


Proprio quest’ultima è ora oggetto di discussione. La maggioranza dell’amministrazione comunale è contraria alla realizzazione di una apposita fermata, che favorisca un centro commerciale.

Una questione su cui sono in corso dibattiti per trovare un punto di incontro, che accontenti tutte le parti. Prossimamente si saprà con certezza se una delle fermate del progetto sarà eliminata o confermata.