Home Articoli HP A Torino il primo Cameriere Robot che serve il sushi in via...

A Torino il primo Cameriere Robot che serve il sushi in via Nizza

Cameriere Robot Torino
A Torino il primo Cameriere Robot che serve il sushi in via Nizza.
Tempo di lettura: 1 minuto

A Torino il primo Cameriere Robot che serve il sushi in via Nizza e chiede permesso. Arriva direttamente dalla Cina ed è il primo esperimento di questo tipo in città.

Dopo Tipsy il barista robot, con braccia meccaniche che creavano cocktails tutti perfettamente uguali precisi al millilitro, è arrivato a Torino il cameriere robot. Lavora al ristorante Fujiyama, fusion cino-giapponese all’angolo tra via Nizza e corso Marconi.

Assomiglia ad Emiglio, il robottino telecomandato cult degli anni 90, o meglio, potrebbe essere un suo nipote nativo-digitale. Non ha le fattezze di un essere umano, ma ha due occhietti blu, sbatte le ciglia e guarda dritto avanti a sé come un vero stacanovista.

È il primo cameriere robot arrivato a Torino, e tra i primi in Italia. Serve il sushi e porta via i piatti vuoti senza stancarsi mai. Insomma, si può dire che si muove con disinvoltura tra sala e cucina. Ma non solo! Se qualcuno per sbaglio gli sbarra il passaggio, lo sentirai chiedere permesso. Ebbene sì, il cameriere robot parla. Può dire grazie, prego, permesso e una serie di frasi semplici che lo rendono un vero e proprio addetto alla sala.

adv
Loading...

L’unica vera differenza qual è? Il cameriere robot di Torino costa come sei o sette mesi di stipendio di un cameriere normale.

Correlato:  Blue Panorama riapre il volo Torino-Reggio Calabria: rotta già in vendita sui siti

Per ora non è che abbia rubato il posto di lavoro a qualcuno. Anzi: semmai la curiosità verso il robot che passeggia tra i tavoli ha incrementato il lavoro.

E poi non sa fare tutto, non prende gli ordini ai tavoli e non serve direttamente il cliente, che deve comunque prendersi i piatti sistemati con cura sui ripiani interni del robot.

Qual è la tecnologia che sta dietro al robot cameriere?

Disegnati sul soffitto del locale ci sono dei puntini. Il robot li intercetta, li legge attraverso un sistema di captazione dei segnali, li interpreta e va dritto al punto prestabilito.
Per farlo andare via basta una lieve carezza sulla testa e lui si gira sulle ruote e silenziosamente se ne va in cucina.
Dietro le quinte, qualcuno lo carica nuovamente con i piatti, imposta il tavolo sullo schermo e via, si ricomincia il servizio.

Un cameriere perfetto.

Ecco come serve i clienti – il video.