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Sintesi 59, omaggio ad Armando Testa nel centro di Torino

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Nel 2015 è apparsa a Torino, in piazza XVIII dicembre una scultura davvero singolare alta cinque metri e pesante più di tre tonnellate.

Si tratta di Sintesi 59, un’opera d’arte il cui design fu concepito dal grande Armando Testa nel 1959 e realizzata per volere del figlio Marco per rendergli omaggio.

La scultura rappresenta il famoso logo del vermut Punt e Mes (dal piemontese “punto e mezzo”) ideato da Armando Testa nel 1960.

In ricordo di un grande ingegno

Aramando Testa è passato alla storia per essere stato un grande ideatore di campagne pubblicitarie italiane.
Da Carmencita alle campagne della birra Peroni, passando per l’Olio Sasso e il digestivo Antonetto, le idee di Testa sono entrate nella memoria e nel cuore degli italiani nel corso degli anni e mano a mano che avvenivano i passaggi pubblicitari.

Nel 1960 Testa ideò anche questo caratteristico logo per Punt e Mes, un vermut italiano dal colore ambrato e dai natali torinesi.

Proprio come per Sintesi 59, il simbolo della bevanda raffigurava una sfera che sovrasta una semisfera.

Per i più giovani l’opera può avere solo un sapore contemporaneo e un design affascinante, ma per coloro che hanno conosciuto la prima epoca della televisione, il logo del Punt e Mes è inconfondibile.

Sintesi 59 un omaggio alla Torino contemporanea

Benedetto Camerana, architetto realizzatore dell’opera, l’ha definita un vero e proprio monumento alla città contemporanea.

Sintesi 59 infatti, sebbene sia nata dall’ennesima idea geniale di Armando Testa più di cinquant’anni fa, rappresenta una spinta verso il futuro e verso la modernità.

La sua capacità di guardare la realtà e di renderla così mirabilmente anche sul piano astratto fa di lui un esempio da emulare che può rendere ancora oggi orgogliosa la città di Torino (sua amata città Natale).

Ogni giorno, tutti i passanti attraverso piazza XVIII dicembre possono ammirare questa scultura astratta e affascinante che ci ricorda il semplice ingegno da cui veniamo e che dobbiamo continuare a coltivare.

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