Storia

16 giugno 1957: l’alluvione che devastò il Piemonte

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Nel corso dei decenni non è stato mai raro assistere ad una alluvione in Piemonte.

Non sempre per colpa solo del fiume Po, ma anche tutti gli altri corsi d’acqua che attraversano il Piemonte.

Tra le più note ricordiamo quelle del 1994 e del 2000, ma andando indietro negli anni non si può non ricordare quella del 1957, considerata la più grave in assoluto.

Nel giugno di quell’anno è stata registrata la più grave alluvione mai avvenuta in Piemonte sia per l’estensione dei territori interessati, sia per l’entità dei danni causati.

I massimi pluviometrici vennero registrati tra il 12 e il 16 giugno.

Per comprendere l’entità dell’evento bisogna considerare la portata dei principali corsi d’acqua.

I deflussi incontrarono terreni già vessati da settimane e settimane di piogge che vennero ulteriormente incrementati dalla fusione di coltri nevose ancora notevolmente estesi nei settori di testata dei principali bacini.

Danni a ponte alluvione 1957

Infatti, il culmine dell’alluvione venne preceduto da un lungo periodo di piogge frequenti.

Ad essere maggiormente colpiti dal tragico evento furono i bacini montani delle province di Torino e Cuneo.

I danni più gravi furono registrati lungo le valli della Dora Riparia, della Stura di Demonte, del Maira, del Varaita e della Dora Baltea.

Furono numerosi i centri abitanti gravemente colpiti, alluvionati sia per attività dei corsi d’acqua principali sia per il fenomeno del trasporto dei detriti.

Inoltre, si verificarono numerosi dissesti legati ad instabilità dei versanti che coinvolsero soprattutto la rete viaria.

Molti edifici subirono gravi danni: il crollo di un’abitazione fece una vittima a Susa.

Dunque, il 16 giugno di più di 60 anni fa l’alluvione in Piemonte colpì duramente tutta la regione, attestandosi come l’alluvione più grave mai registrato.

 
 
 

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