Accademia delle Scienze Torino: storia, sede, attività e legami con l’egittologia

Da Alessandro Maldera
Agosto 14, 2025

L’Accademia delle Scienze di Torino è una delle più antiche e prestigiose istituzioni culturali italiane, fondata nel 1757 come società privata scientifica e ufficialmente riconosciuta nel 1783 dal Re di Sardegna. Ha sede nel monumentale Palazzo dell’Accademia delle Scienze, nel centro di Torino, che ospita anche il Museo Egizio.
Fondata nel: 1757 (riconoscimento ufficiale nel 1783)
Sede: Palazzo dell’Accademia delle Scienze, via Accademia delle Scienze 6, Torino
Classi: Scienze fisiche/matematiche/naturali e Scienze morali/storiche/filologiche
Funzione: Ricerca, pubblicazione scientifica, diffusione del sapere, assegnazione premi
Le origini: una società scientifica illuminista
L’Accademia delle Scienze di Torino nacque come Società Scientifica Privata Torinese nel 1757, per iniziativa del conte Giuseppe Angelo Saluzzo di Monesiglio, con la collaborazione del matematico Joseph-Louis Lagrange e del fisico Giovanni Francesco Cigna.
La società era inizialmente focalizzata su matematica, meccanica e fisica. Nel 1759 pubblicò il primo volume, Miscellanea philosophico-mathematica, con importanti testi di Lagrange. Negli anni successivi, pubblicò anche scritti di Euler, Haller, d’Alembert e Condorcet, consolidando i legami con l’Illuminismo francese.
Il riconoscimento ufficiale nel 1783
Nel 1783, il re Vittorio Amedeo III di Savoia riconobbe l’istituzione con il titolo di Accademia Reale delle Scienze, rendendola un ente pubblico.
Il motto scelto fu “Veritas et utilitas”, a indicare l’unione tra ricerca pura e applicazioni pratiche.
Nel 1784, il sovrano concesse come sede parte del Palazzo del Collegio dei Nobili, in via Maria Vittoria, dove l’Accademia risiede tuttora.
Cronologia essenziale
1783 – Riconoscimento ufficiale come Accademia Reale
1784 – Concessione della sede nel Collegio dei Nobili
1804 – Napoleone si nomina presidente onorario e trasforma l’Accademia in “Imperiale”
1814 – Restaurazione dei Savoia e riforma dell’organizzazione in due classi
2000 – L’Accademia diventa ente di diritto privato con nuovo statuto
L’Accademia nell’Ottocento: Napoleone, Gioberti e Darwin
Durante l’età napoleonica, l’Accademia fu riformata in due sezioni: scientifica e letteraria. Napoleone Bonaparte si autoproclamò presidente onorario a vita nel 1804.
Con la Restaurazione, l’istituzione fu “epurata” dai sostenitori dei francesi ma mantenne la divisione in due classi, attive ancora oggi:
- Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali
- Classe di Scienze morali, storiche e filologiche
Tra i soci dell’epoca figuravano Alessandro Manzoni, Amedeo Avogadro, Galileo Ferraris, Darwin, Alexander von Humboldt, Gauss, Rosmini, Gioberti, Foscolo, Mommsen, Helmholtz e Victor Cousin.
Sede e patrimonio: Palazzo dell’Accademia delle Scienze
L’Accademia ha sede in via Accademia delle Scienze 6, nello stesso palazzo che ospita il Museo Egizio. L’edificio fu realizzato a partire dal 1679 come Collegio dei Nobili, su progetto del gesuita Carlo Maurizio Vota e direzione di Michelangelo Garove.
La maestosa Sala dei Mappamondi, decorata dai fratelli Galliari nel 1788, è uno degli ambienti storici più spettacolari.
La sede conserva anche:
- una biblioteca storica con oltre 300.000 volumi
- 5.200 periodici, 75.000 lettere autografe e 3.000 disegni
- archivi digitalizzati e raccolti nella collana “I libri dell’Accademia” (Olschki)
L’Accademia e il Museo Egizio: un rapporto antico
Il legame con l’egittologia risale almeno al 1824, anno di nascita del Museo Egizio, quando l’Accademia ospitò le collezioni raccolte dal console e socio Bernardino Drovetti.
Nel giugno 1824, Jean-François Champollion, il decifratore dei geroglifici, fu ospite dell’Accademia e studiò a Torino per nove mesi, perfezionando la lettura dei testi egizi.
Il carteggio Drovetti, custodito dall’Accademia, comprende oltre 1.500 documenti militari, diplomatici e archeologici.
Presidenti dell’Accademia: da Lagrange a Bobbio
Dal 1783 a oggi, l’Accademia ha avuto tra i suoi presidenti figure di rilievo assoluto. Ecco alcuni nomi emblematici:
- Joseph-Louis Lagrange (1783, onorario)
- Napoleone Bonaparte (1804, onorario)
- Giovanni Plana, Galileo Ferraris, Norberto Bobbio
- Massimo Mori, presidente in carica per i trienni 2018–2024
Dal 1879 la carica di presidente è elettiva, triennale e alternata tra le due classi.
Premi scientifici e borse di studio
L’Accademia assegna premi a studiosi italiani e internazionali, per incoraggiare la ricerca in fisica, chimica, biologia, ingegneria, scienze sociali e diritti civili.
Premi attivi
- Premio Ravani Pellati (fisica e chimica)
- Premio Martinetto (valori civili e diritti)
- Premio Ferrari Soave (scienze biologiche)
- Premio Panetti Ferrari (meccanica applicata)
- Premio Gili Agostinelli (meccanica, matematica, biologia)
Borse di studio attive
- Petrazzini (Ingegneria e Scienze, Politecnico + UniTo)
Tra i premiati: Gino Strada, Milena Gabanelli, Alberto Mantovani, Alessio Figalli, Cédric Villani, Luigi Naldini, Claus Lamm, Davide Bigoni.
FAQ – Domande frequenti sull’Accademia delle Scienze di Torino
Nel 1757 come società privata, ufficializzata nel 1783
In via Accademia delle Scienze 6, nel centro di Torino.
Promuove ricerca, pubblicazioni, convegni, premi scientifici e borse di studio
Condividono la sede. Il legame nasce con le collezioni Drovetti nel 1824
Ravani Pellati, Martinetto, Ferrari Soave, Panetti Ferrari, Gili Agostinelli

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



