Storia

Don Bosco: quasi 50 anni per diventare santo

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Don Bosco e il suo percorso verso la santità

A canonizzarlo fu l’allora papa Pio XI, il 1 aprile 1934. Don Bosco, però, era venuto a mancare 56 anni prima, il 31 gennaio 1888.

Quasi mezzo secolo per completare tutto il processo necessario alla canonizzazione. Il processo ordinario, quello controllato dal vescovo di Torino, durò sette anni, dal 1890 al 1897.

Dopo oltre dieci anni prese il via il processo apostolico, presso la Curia Romana.

La canonizzazione, però, avrebbe incontrato molti ostacoli.

Dopo una battuta d’arresto nel 1926, era stata accelerata dall’intervento personale del pontefice, che lo aveva conosciuto e dichiarò “Noi siamo con profonda compiacenza tra i più antichi amici personali del venerabile Don Bosco”.

Il 20 febbraio 1927 avvenne la cosiddetta “Lettura del Decreto sull’eroicità della vita e delle virtù del venerabile Giovanni Bosco”.

Anche questa proclamazione, però, non fu facile

Il processo di canonizzazione si svolge come una vera seduta di tribunale. Qui una parte difende la memoria del venerabile,  l’ altra, il cosiddetto “avvocato del diavolo”, espone motivazioni contro la santificazione.

Nel caso di Don Bosco le obiezioni esposte furono “l’astuzia” proverbiale del sacerdote e il sospetto di aver “plagiato” i ragazzi.

Inoltre, Don Bosco venne accusato di disubbidienza nei confronti del vescovo di Torino, monsignor Gastaldi. Inutile dire che tutte queste argomentazioni furono confutate, anche dalle parole dello stesso Papa.

Per il passo successivo, la beatificazione, era necessario un miracolo.

Nel 1921 si verificò la guarigione di Teresa Callegari, ventitreenne piacentina malata di poliartrite.

La ragazza raccontò di aver visto Don Bosco dopo aver recitato una novena in suo onore.

Ben cinque medici confermarono che la guarigione di Teresa non aveva motivazioni scientifiche.

Don bosco: 50 anni per diventare santo

Così, il 19 marzo 1929, Giovanni Bosco fu proclamato beato 

Nel frattempo, al sacerdote torinese era stata attribuita anche la guarigione miracolosa di Suor Provina Negro, delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

Altri due miracoli furono riconosciuti pochi anni dopo, permettendo la definitiva canonizzazione. Nell’omelia della celebrazione, Pio XI descrisse Don Bosco come “apostolo della gioventù, interamente dedito alla gloria di Dio e alla salute delle anime”.

San Giovanni Bosco è uno di quei santi che hanno guadagnato il rispetto e l’ammirazione anche dei non credenti. Sia come benefattore per Torino (l’oratorio raccoglie ancora oggi ragazzi di tantissime fedi religiose), sia per le missioni.

Ma anche come educatore, visto che per le sue opere è ricordato tra i maggiori nomi della pedagogia italiana del XIX secolo. ”

Giulia Ongaro

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