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5G a Torino, collaborazione con l’Università di Pechino per studiare effetti e rischi

5G a Torino, collaborazione con l'Università di Pechino per studiare effetti e rischi
5G a Torino, collaborazione con l'Università di Pechino per studiare effetti e rischi
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5G a Torino, al via una collaborazione con l’Università di Pechino per studiare gli effetti e i rischi

Tema molto dibattuto quello del 5G a Torino.
5G a Torino, collaborazione con l'Università di Pechino per studiare effetti e rischi
5G a Torino, collaborazione con l’Università di Pechino per studiare effetti e rischi
Infatti, ad oggi, sono ancora pochi gli strumenti per misurare la pericolosità del 5G, una tecnologia che sempre più esperti vedono come causa di tumori e altre malattie.
Proprio per la mancanza di dispositivi che appurino la pericolosità del 5G, attualmente è molto difficile quantificare e qualificare i rischi.
Negli scorsi giorni, i tecnici di Arpa Piemonte hanno illustrato in Comune sia la rete di monitoraggio in fase di sviluppo in Cina con la collaborazione dell’Università di Pechino sia la situazione dell’esposizione del 5G a Torino.
Da Arpa fanno sapere che la situazione in città è sempre monitorata, ma sono insorti delle problematiche in quanto gli strumenti non sono ancora stati aggiornati e le procedure per poter stimare i rischi non sono ancora state definite.
Nel dettaglio, al momento non è possibile monitorare le frequenze più alte, le cosiddette onde millimetriche da 26 GHz, in quanto i dispositivi non esistono.
Intanto, sono già 25 le postazioni tecnologiche autorizzate in città, dal centro alla periferia.
L’amministrazione comunale, da sempre sensibile all’innovazione, nella figura della Sindaca Chiara Appendino, ha siglato un accordo con Tim per fare arrivare la copertura al 50% in tutta la città.
Dunque, in attesa di conoscere i rischi effettivi del 5G, la nostra città sarà sempre più coperta da questa nuova tecnologia.
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