Economia

Vendita del Palazzo della Regione di piazza Castello per 25 milioni

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Il Palazzo della Regione Piemonte di Piazza Castello a Torino è stato venduto, ma rimarrà di proprietà pubblica. L’Agenzia del Demanio, ha acquistato l’edificio per ospitare gli uffici della Corte dei Conti e dell’Avvocatura di Stato. Questo spostamento rappresenta il primo passo di un piano di alienazioni intrapreso dalla Giunta Cirio, che prevede la vendita di una decina di immobili.

La destinazione degli uffici

L’edificio ospiterà circa 200 dipendenti, tra cui il personale della Corte dei Conti e dell’Avvocatura di Stato. L’organo di controllo, sfrattato dalla sede in Via Bertola, si trasferirà nei primi piani dell’edificio, mentre l’Avvocatura di Stato occuperà l’ultimo piano. Saranno necessari lavori di adeguamento che costeranno circa 8-10 milioni di euro. Inoltre, il piano terra sarà dedicato a udienze e adunanze, ma si prevede anche la creazione di uno spazio per incontri e dibattiti, coinvolgendo l’Università.

Il trasloco

Lo spostamento in piazza Castello inizierà immediatamente, poiché la Corte dei Conti dovrà lasciare la sede attuale entro la fine di dicembre 2023. Nonostante i lavori di adeguamento, l’obiettivo è inaugurare l’anno giudiziario nella nuova sede a marzo 2024. Si prevede di effettuare i lavori su un piano alla volta per garantire una transizione senza intoppi.

La reazione politica

La decisione della vendita del Palazzo della Regione di piazza Castello, anziché affittarlo ha sollevato alcune critiche da parte dell’opposizione visto che il contratto stato siglato per un importo di 25,7 milioni di euro. Nonostante il prezzo di vendita sia inferiore alla valutazione del 2015, che ammontava a 39,1 milioni di euro. Tuttavia da sottolineare che la cessione comporterà un risparmio di circa 400 mila euro all’anno per le sedi dei 2 enti

Altre alienazioni immobiliari

Oltre al Palazzo della Regione, la Giunta Cirio ha avviato un piano di alienazioni che coinvolge una decina di immobili regionali. Tra questi, ci sono gli ex uffici di assessorati come via Principe Amedeo, via Petrarca e corso Bolzano, nonché una parte della prestigiosa Villa Gualino. Questi immobili confluiranno nel “Fondo Piemonte” gestito da Invimit, società del Ministero dell’Economia. La Regione incasserà il 30% del valore dei palazzi, mentre il restante 70% sarà corrisposto in quote del fondo.

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