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Nichelino: trovata una tartaruga rara abbandonata in un parco

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A Nichelino è stata abbandonata in un parco una tartaruga di una specie rara e a rischio estinzione. L’episodio ha attirato l’attenzione dei carabinieri del nucleo CITES di Torino, che ora stanno indagando per scoprire come l’esemplare sia arrivato nel giardino.

La tartaruga, appartenente alla specie Pyxis arachnoides, comunemente nota come tartaruga aracnoide, era in condizioni critiche e, per questo, i carabinieri lo hanno immediatamente affidato alle cure del Canc di Grugliasco.

Abbandonata una tartaruga rara a Nichelino

La tartaruga aracnoide non è solamente una specie estremamente rara di questo animale, ma è anche a rischio di estinzione. Originaria della costa meridionale del Madagascar, vive solitamente nelle radure delle foreste tropicali e nelle boscaglie aride. La sua adattabilità alla vita in cattività è limitata, dal momento che per vivere bene richiede un terreno molto secco e un’umidità notturna elevata.

Per questo non stupisce che l’esemplare trovato a Nichelino versasse in condizioni critiche, dovute proprio della cattiva gestione del suo precedente detentore. Fortunatamente, i carabinieri del nucleo CITES di Torino sono subito intervenuti e hanno consegnato la tartaruga al Canc (Centro Animali Non Convenzionali) di Grugliasco.

La struttura, infatti, è specializzata nella cura degli animali non convenzionali, comprese le specie rare e a rischio di estinzione. Grazie alla sua esperienza e alle sue competenze, il centro sarà senz’altro in grado di garantire le cure necessarie per il recupero e il benessere della tartaruga aracnoide di Nichelino. Dopo le prime cure del caso, l’esemplare sarà poi trasferito in una struttura zoologica adeguata alla sua detenzione e alle sue esigenze specifiche.

L’animale sarebbe arrivato illegalmente in Italia

Ora, bisognerà indagare su come la tartaruga abbandonata sia arrivata a Nichelino. Dai primi accertamenti, infatti, sembrerebbe che l’animale sia stato prelevato in natura e importato illegalmente in Italia. L’ipotesi si basa sul fatto che far nascere uno di questi esemplari in cattività risulta particolarmente complicato, sicuramente non un’operazione che potrebbe svolgere un privato cittadino.

Questa specie di animale è in grave pericolo di estinzione a causa della riduzione del suo habitat e della sua scarsa prolificità. La sua importazione illegale o anche solo la detenzione di questi esemplari senza la documentazione necessaria è per questo severamente punita dalla legge. In Italia, l’arresto per importazione illegale o detenzione di esemplari di specie in pericolo può durare da sei mesi a due anni. In aggiunta, i colpevoli devono anche pagare un’ammenda che può arrivare fino a 15.150 euro.

Asja D’Arcangelo

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