Arte

Torino: in mostra la prima Monna Lisa di Leonardo Da Vinci

Tempo di lettura: 2 minuti

La città di Torino si prepara ad accogliere una mostra di grande rilievo: l’esposizione della Monna Lisa di Leonardo Da Vinci. Ma non stiamo parlando della celebre Gioconda conservata al Louvre di Parigi. Questa, infatti, è la Monna Lisa di Isleworth, una versione del dipinto che si pensa il maestro abbia realizzato dieci anni prima della sua versione più famosa.

In questo articolo, esploreremo la storia e le peculiarità di questa affascinante opera d’arte che rimarrà presso la Promotrice delle Belle Arti di Torino dal 24 novembre al 26 maggio. Scopriremo le controversie che circondano l’autenticità del dipinto e le teorie che lo rendono un oggetto di grande interesse per gli studiosi di tutto il mondo.

La Monna Lisa di Isleworth: un capolavoro controverso in mostra

La Monna Lisa di Isleworth è un ritratto della donna fiorentina Lisa del Giocondo, commissionato dal mercante di seta Francesco del Giocondo intorno al 1503. Secondo gli esperti, si tratterebbe di una versione precedente del dipinto esposto al Louvre. Dipinta su tela, anziché su tavola, di dimensioni leggermente superiori, è nota soprattutto per le sue tonalità e sfumature, che la rendono un’opera unica.

Il dipinto è stato oggetto di grande attenzione a livello internazionale fin dalla sua presentazione al pubblico nel 2012. Tuttavia, la sua storia inizia molto prima. Nel 1773, infatti, il dipinto fu portato in Inghilterra e conservato in un maniero di Somerset appartenente a un collezionista privato inglese. Solo nel 1914 l’opera fu poi acquistata da Hugh Blaker, un artista e mercante d’arte che viveva a Isleworth, una cittadina a ovest di Londra. Da qui deriva il nome con cui oggi è conosciuto il dipinto.

L’autenticità della Monna Lisa: la ricerca scientifica e le prove storiche

Tuttavia, la sua autenticità è stata per lungo tempo oggetto di dibattito. Molti esperti, infatti, sostengono che il dipinto sia effettivamente opera di Leonardo Da Vinci.

In particolare, la Mona Lisa Foundation, una fondazione svizzera no-profit, ha dedicato oltre trentacinque anni a questa ricerca indagando ogni aspetto del quadro. La fondazione ha infatti utilizzato tecniche avanzate come la fotografia multispettrale e l’analisi chimica per studiare la composizione del dipinto e le tecniche pittoriche utilizzate. Parallelamente, gli storici dell’arte hanno analizzato le prove storiche e le testimonianze dell’epoca per confermare l’attribuzione del dipinto a Leonardo. Uno dei punti più interessanti è la testimonianza di Gian Paolo Lomazzo, storico dell’arte del XVI secolo, che confermò l’esistenza di due versioni di Monna Lisa.

Tuttavia, altri studiosi sono scettici e ritengono che il dipinto possa essere una copia o un lavoro della bottega di Leonardo. L’attribuzione delle opere d’arte del maestro, infatti, rappresenta sempre una sfida per gli esperti. Leonardo lavorava in studio e spesso coinvolgeva i suoi studenti nelle sue opere, motivo per cui è difficile determinare quali opere abbia effettivamente prodotto.

Una mostra eccezionale in arrivo a Torino

La Monna Lisa di Isleworth sarà in mostra presso la Promotrice delle Belle Arti di Torino dal 24 novembre al 26 maggio. Questo evento rappresenta un’opportunità unica per il pubblico di ammirare da vicino un’opera d’arte di grande rilevanza storica e artistica.

La mostra sarà curata dalla Mona Lisa Foundation, in collaborazione con Sm.Art e WeAreBeside. Il percorso espositivo sarà multimediale e interattivo, offrendo al pubblico la possibilità di immergersi nella storia e nelle scoperte che circondano il dipinto.

Asja D’Arcangelo

Tag

Related Articles

Back to top button
Close