Cronaca di Torino

Dopo 13 anni sta per arrivare la riapertura del Castello di Lucento

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Per il Castello di Lucento, residenza storica dei Savoia e testimone di importanti eventi nella storia di Torino, è finalmente arrivata la riapertura. Dopo 13 anni di porte chiuse, la Fondazione Aief per l’infanzia e l’adolescenza ha portato a termine un ambizioso progetto di riqualificazione, che trasformerà il castello in un centro socio-educativo-culturale per bambini, giovani e famiglie. All’inaugurazione ufficiale, assieme ai vari ospiti, ha partecipato anche il cantante Al Bano Carrisi.

Una residenza storica torna a vivere dopo 13 anni

Il Castello di Lucento ha una storia ricca e affascinante. Risalente al XIV secolo, è stata una delle residenze di caccia preferite dai Savoia, con il duca Emanuele Filiberto come ospite abituale. Durante l’assedio di Torino nel 1706, il castello ha svolto un ruolo strategico nella difesa della città. Nel corso dei secoli, ha poi ospitato diverse funzioni, tra cui una scuola agraria e diverse aziende.

Tuttavia, negli ultimi 13 anni, il castello è rimasto vuoto e abbandonato, fino a quando la Fondazione Aief ha preso in concessione la struttura e ha intrapreso un ambizioso progetto di riqualificazione.

Il Castello di Lucento apre le sue porte per sostenere la comunità

La riapertura del Castello di Lucento è il risultato di un impegno congiunto tra la Fondazione Aief e la comunità locale. Grazie al sostegno di oltre 50 partner, il castello si trasformerà presto in un centro vivo e pulsante, pronto ad accogliere visitatori di tutte le età. Le attività vere e proprie, infatti, partiranno solamente dalla prossima primavera, quando gli ultimi iter burocratici saranno conclusi.

Le tre sale, disposte su tre piani, ospiteranno mostre d’arte contemporanea, laboratori didattici, eventi socio-culturali e tanto altro ancora.

La Collezione di Opere d’Arte Contemporanea di Eugenio Bolley

Uno dei punti focali del castello sarà la mostra permanente della collezione di opere d’arte contemporanea di Eugenio Bolley. I dipinti e le sculture dell’artista, infatti, sono in grado di trasmettere emozioni che stimolano la riflessione, offrendo un’esperienza unica e coinvolgente a tutti i visitatori.

Laboratori Didattici per Bambini, Adolescenti e Famiglie

Il Castello di Lucento sarà anche un luogo di apprendimento e sviluppo per i più giovani. I laboratori didattici, infatti, offriranno un’ampia gamma di attività interattive, che spaziano dalle arti visive alla musica, dalla scienza alla storia.

Centro Diurno Socio-Riabilitativo per Adolescenti

Un’altra importante iniziativa sarà la creazione di un centro diurno socio-riabilitativo per adolescenti con patologie psichiatriche. In collaborazione con l’ASL di Torino e l’ospedale Regina Margherita, il centro offrirà infatti supporto e terapia a giovani che affrontano sfide psicologiche attraverso programmi personalizzati e attività terapeutiche. In particolare, il centro si occuperà delle cosiddette “nuove dipendenze”: isolamento sociale, autolesionismo, abuso dei social network, bullismo e cyberbullismo.

Caffetteria Sociale e Spazi Polivalenti per Eventi

Il castello offrirà alla comunità anche un’area dedicata all’incontro, con una caffetteria sociale gestita da giovani con disabilità. Questa iniziativa non solo fornirà opportunità lavorative, ma contribuirà anche a promuovere l’inclusione sociale e a creare uno spazio accogliente per tutti i visitatori.

Asja D’Arcangelo

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