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Autunno 2023: Torino perderà oltre 3000 alberi malati o pericolosi

Da Alessandro Maldera

Agosto 09, 2023

Il Comune di Torino il prossimo autunno taglierà più 3.000 alberi in città, nessun escluso, dal centro storico alle periferie.

Il motivo è lo stato di salute precario di molte piante: ammalatasi, a causa della siccità delle scorse stagioni. Questi ultimi, purtroppo malandati, non sono in in grado di resistere a possibili forti perturbazioni o raffiche di vento.

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Tutti gli alberi saranno sostituiti, con nuovi innesti, ma non si sa ancora se con tipi della stessa specie o nuove tipologie verdi. Infatti, non è da escludere che si decida di piantare di piante più esotiche, ma più resistenti al cambiamento climatico. Insomma, azioni necessarie, sia per garantire la presenza del verde cittadino, sia per evitare pericoli per i torinesi.

La situazione attuale

La siccità degli ultimi anni ha influito molto sul verde urbano: molti alberi sono morti o sono diventati deboli e pericolosi. Questo ha portato Palazzo Civico a prendere misure drastiche per evitare incidenti.

Per rendersi conto del problema, basta passeggiare per i grandi viali o per le aree verdi della nostra città. Sono tantissimi i tronchi abbattuti, ormai ceppi, che interrompono il paesaggio verde.

Piano di sostituzione degli alberi

Nonostante il taglio degli alberi possa sembrare una misura drastica, il Comune di Torino ha assicurato che ogni albero abbattuto sarà sostituito con un nuovo esemplare. Questo garantirà che la città continui a godere dei benefici del verde urbano e che l’equilibrio ecologico sia preservato. Nonostante la specie degli alberi di sostituzione non sia ancora stata decisa: l’unico parametro è che ogni nuova pianta cresca almeno più di 3 metri.

Effetti della siccità e del vento

La siccità che ha colpito Torino negli ultimi anni ha causato danni significativi agli alberi della città. Sia i faggi che i carpini sono state le specie più colpite, con molti esemplari che non sono stati in grado di sopravvivere allo stress del caldo estivo. Inoltre, i forti venti che si sono verificati hanno reso ancora più instabili le piante. Per tenere alto il livello di sicurezza, i tecnici del Comune stanno monitorando quotidianamente gli alberi. Decine di migliaia ogni settimana.

Pianificazione degli interventi

Il Comune di Torino ha già pianificato gli interventi di abbattimento degli alberi per l’autunno 2023. La zona di Mirafiori Nord, in particolare Corso Tazzoli, sarà una delle principali aree interessate. Saranno abbattuti più di 70 carpini secchi per garantire la sicurezza dei cittadini. Altri interventi significativi sono stati programmati lungo il corso Galileo Galilei, dove 35 alberi sono stati abbattuti a causa del caldo estivo.

Nel prossimo autunno verranno abbattuti complessivamente 3.000 alberi a Torino, ma gli interventi specifici verranno comunicati solo al ritorno delle vacanze di Palazzo Civico. Ad ottobre.

Importanza del verde urbano

Il verde urbano svolge un ruolo fondamentale nel miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Gli alberi contribuiscono a ridurre l’inquinamento atmosferico, a fornire ombra e a ridurre l’effetto delle isole di calore nelle città. Inoltre, sono un habitat essenziale per la fauna locale e contribuiscono alla biodiversità. Pertanto, è fondamentale che il Comune di Torino continui a investire nella piantumazione di nuovi alberi per preservare e migliorare il patrimonio arboreo della città.

Collaborazione con esperti del verde

Per garantire la corretta gestione del verde urbano, il Comune di Torino collabora con esperti del settore. Attraverso la valutazione delle condizioni degli alberi e l’analisi dei dati raccolti, gli esperti sono in grado di identificare gli alberi che necessitano di essere abbattuti e di prendere le giuste decisioni per la sostituzione. Inoltre, vengono effettuati controlli periodici per verificare la stabilità degli alberi e prevenire situazioni di pericolo.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende