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Al Museo Egizio di Torino arriva la mostra “Frammenti di storia”

Da Alessandro Maldera

Giugno 09, 2023

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La nuova mostra “Frammenti di storia: Eliopoli si racconta” al Museo Egizio di Torino offre una prospettiva unica sulla storia e la cultura dell’antico Egitto. I visitatori avranno l’opportunità di conoscere l’archeologia egizia non solo dalla prospettiva delle grandi dinastie. Saranno infatti importanti le testimonianze della vita quotidiana, che permetteranno la scoperta delle radici di una delle più importanti civiltà della storia.

Una mostra unica al Museo Egizio: è “Frammenti di storia: Eliopoli si racconta”

Organizzata dal Museo Egizio di Torino, la mostra “Frammenti di storia: Eliopoli si racconta” fa parte del ciclo “Nel laboratorio dello studioso”. L’esposizione, aperta al pubblico dal 2 giugno al 6 agosto 2023, presenta reperti provenienti da Eliopoli, uno dei principali siti sacri dell’antichità, risalente a circa 5.500 anni fa.

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Tra i primi a scavare a Eliopoli, all’inizio del Novecento, fu l’archeologo Ernesto Schiaparelli che, all’epoca, era il direttore del Museo Egizio. Una missione storica che, oggi, continua tra Egitto e Germania con il nome di “Heliopolis Project“. Il progetto ha tra i suoi obiettivi anche quello di mettere in parallelo i risultati degli scavi di Schiaparelli con quelli del presente.

I frammenti di tre piccole sfingi che provengono da Eliopoli sono alcuni dei reperti protagonisti della mostra. Questi oggetti offrono un’immagine della vita e delle credenze religiose degli antichi egizi e permettono di fare un confronto tra l’archeologia del passato e quella di oggi.

Tra gli oggetti esposti nella mostra si trovano anche reperti insoliti. Un esempio è il fossile di riccio marino rinvenuto all’interno di uno dei depositi votivi, scoperti nel 1903 proprio dalla Missione Archeologica Italiana. I geroglifici incisi sulla superficie piana del fossile ci svelano che un sacerdote, di nome Tjanefer, ha trovato questo oggetto curioso e ha deciso di mostrare la propria devozione, consacrandolo al dio Ra e deponendolo all’interno di uno dei suoi templi.

Eliopoli, storia e mito di una città dalle origini mitiche

La storia di Eliopoli inizia circa 5.500 anni fa, ben prima di faraoni, piramidi e geroglifici. A quest’epoca risalgono infatti i primi reperti in mostra, che testimoniano la presenza di un antichissimo villaggio, costruito sulla cima di una collina per mettersi al sicuro dall’inondazione periodica del Nilo. Secondo uno dei miti raccontati dagli antichi egizi sull’origine dell’universo, il dio Atum avrebbe creato il mondo, tutti gli dei e le creature che lo popolano, dalla sommità di una collina primordiale, emersa dalle acque dell’oceano Nun, che venne identificata proprio con la collina di Eliopoli.

A causa di questa sua origine “mitologica”, a partire dall’epoca del faraone Djoser (2700 a.C. circa) Eliopoli iniziò a cambiare volto. Piccoli santuari e templi sempre più monumentali, preceduti da viali di sfingi e obelischi, presero il posto delle abitazioni. Eliopoli si trasformò così in uno dei più importanti centri religiosi di tutto l’Egitto, diventando sede di culto e venerazione di tante divinità e, in particolare, del dio del sole Ra. Il nome di origine greca “Città del Sole”, deriva proprio da questa antica tradizione.

In programma anche visite guidate in compagnia della curatrice della mostra “Frammenti di storia: Eliopoli si racconta”

Federica Ugliano, la curatrice della mostra, ha conseguito il dottorato di ricerca in studi umanistici (Scienze dei Beni Culturali) presso l’Università degli Studi di Trento. La sua tesi era dedicata allo studio della collezione predinastica del Museo Egizio, di cui ha curato anche il riallestimento nel 2015. Ha partecipato a diversi scavi in Italia e in Egitto (Luxor, Abido e Eliopoli). Tra i suoi interessi, la cultura materiale del periodo predinastico, la storia della ricerca archeologica agli inizi del XX secolo e lo studio degli archivi egittologici.

La mostra offre anche la possibilità di partecipare a visite guidate, organizzate per il pubblico e condotte proprio dalla stessa Federica Ugliano. Le visite sono previste a partire dalla prossima settimana e si terranno martedì 13 giugno e martedì 11 luglio, entrambe alle 16. La partecipazione è consentita a un massimo di 25 persone con prenotazione online. Il costo è di 7 euro a persona, escluso il biglietto d’ingresso al Museo Egizio.

“Nel laboratorio dello studioso”: un progetto del Museo Egizio per scoprire il lavoro degli egittologi

Il ciclo di esposizioni “Nel laboratorio dello studioso” al Museo Egizio di Torino è un’occasione unica per i visitatori. Infatti, questi potranno così scoprire l’attività scientifica condotta dai curatori ed egittologi del Dipartimento Collezione e Ricerca del museo. Attraverso le mostre temporanee, i visitatori possono approfondire le ricerche e le scoperte più recenti nel campo dell’archeologia egizia. Inoltre, potranno comprendere l’importanza del lavoro svolto dagli studiosi per preservare e valorizzare il patrimonio culturale del passato.

Le mostre del ciclo “Nel laboratorio dello studioso” offrono un viaggio dietro le quinte del Museo Egizio, svelando i segreti del lavoro degli archeologi e dei curatori. Inoltre, le esposizioni temporanee offrono l’opportunità di ammirare reperti rari e preziosi, normalmente non accessibili al pubblico.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende