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Torino: due ex concorrenti di Masterchef arrivano al Mercato Centrale

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Due ex concorrenti di Masterchef scelgono il Mercato Centrale di Torino, un luogo dove buona cucina e culture diverse si incontrano e si mescolano, per il loro nuovo locale Delivery Valley.

L’offerta gastronomica del Mercato Centrale di Torino si amplia con il nuovo locale dei due ex concorrenti di Masterchef

Al Mercato Centrale, l’offerta enogastronomica era già di grande qualità: si passava dalla pizza e i fritti di Marco Quintili, al pesce fresco di Benito Di Mola e Sebastiano Pipicella. Ma non solo, c’erano anche la bottega del gelato di Rea Silvia Gullì e il ristorante la Piola, dove si potevano gustare ottimi piatti della cucina italiana.

Ora, però, al panorama culinario della zona si aggiungeranno anche due ex concorrenti di Masterchef, Maurizio Rosazza Prin e Alida Gotta. I due, con il loro Delivery Valley, progetto nato nel 2020 sotto forma di dark kitchen, si preparano a crescere sempre di più grazie all’ambiente vivace di Porta Palazzo.

Il Mercato Centrale di Torino: una realtà in continua crescita

Quest’anno, la Mercato Centrale holding, che gestisce anche i mercati centrali di Milano, Firenze e Roma, a Torino chiuderà l’anno in pareggio e, per l’anno prossimo, spera di poter ricominciare a incassare utili.

Durante il 2022, il mercato di Torino ha raggiunto la metà del fatturato di quello di Roma e un terzo rispetto a quello di Firenze. Cifre non paragonabili, però, dal momento che ogni città ha le sue abitudini. Nel capoluogo sabaudo, ad esempio, le persone tendono ad andare al mercato soprattutto nel weekend. Solo lo scorso sabato, infatti, i torinesi che hanno deciso di recarsi al Mercato Centrale sono stati 16 mila, mentre domenica erano 11 mila.

La struttura è stata particolarmente svantaggiata a causa della pandemia. Infatti, dopo aver aperto nell’aprile del 2019, tutto si è subito fermato nel marzo del 2020, quando sono iniziati i primi lockdown. Lo strascico dell’emergenza sanitaria si è poi trascinato negli anni, e alla crisi sanitaria si è poi aggiunta la guerra in Ucraina, che ha fatto decollare i prezzi dell’energia e delle merci.

Un luogo vivace dove culture diverse si incontrano

Oggi, il Mercato Centrale conta 120 dipendenti che si occupano delle botteghe e 50 dipendenti diretti. Ogni bottega presente nel mercato paga una percentuale di incassi alla società. In cambio, quest’ultima si occupa della pulizia e della manutenzione.

La Mercato Centrale holding, che fattura circa 70 milioni di euro, è in continua espansione e ora guarda all’estero. La società, infatti, punta ad aprire un mercato a Melbourne, in Australia. Tra i progetti previsti per la terra dei canguri anche un corso di panificazione il Forno di Raffaele d’Errico, oltre all’esportazione della pasta di Michelis.

A Torino, invece, il Mercato Centrale continua ad essere un luogo di incontri tra culture e comunità. In particolare, di recente quella islamica ha scelto proprio questa location per festeggiare l’importante momento della fine del Ramadam.

Asja D’Arcangelo

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