Cronaca di Torino

Torino: aumenta il costo dei biglietti dei musei

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Prezzi in rialzo anche del 20% per la maggior parte delle strutture: si raggiungono valori complessivi uguali alla media nazionale (10%)

Le varie motivazioni degli aumenti

Il costo dei biglietti dei musei di Torino aumenta per diversi motivi che esulano dalla sola inflazione. Questo è ciò che si legge nel rapporto finale di Altroconsumo che ha analizzato i dati rispetto al 2022 e a dieci anni fa. Dal report emerge che Torino, al pari di Venezia, registra un rincaro complessivo del 10% pari alla media nazionale. Milano invece del 25% rispetto al 2018.

Le motivazioni potrebbero far pensare che la causa sia l’inflazione ma, specialmente in casi come il Museo Egizio, ci sono altri parametri. Infatti, l’Egizio nell’ultimo anno ha ampliato la propria offerta aprendo al pubblico altri 500 metri quadri per le mostre. Infatti, il biglietto nel 2022 costava 15 euro a fronte degli attuali 18 euro (+20%), mantenendo inalterati i ticket familiari e per bambini.

Calcoli alla mano, Altroconsumo evidenzia quindi che l’aumento dovuto alla sola inflazione avrebbe portato il prezzo a 16,50 euro. Allo stesso modo, strutture come i Musei Reali o il Museo del Cinema hanno rialzato i prezzi ma in modo discontinuo.

Per la Mole, nel periodo 2012-2022 si parla del +33% per il percorso museale (da 9 a 12 euro) e +50% per il solo ascensore (da 6 a 9 euro). Anche il combinato sale da 12 a 17 euro. Tuttavia, la direzione museale ha deciso di non alzare il costo nel 2023 e questo ha premiato. Infatti, i recenti numeri registrano un’affluenza record nei giorni a cavallo dei festivi.

Venaria Reale unica tra i musei di Torino che non aumenta il costo del biglietto

Tra le tante offerte culturali che offre la città di Torino, la Reggia di Venaria Reale rappresenta certamente una tappa d’obbligo. La residenza sabauda, contrariamente a come si possa immaginare, è l’unica realtà ad aver diminuito il prezzo del biglietto. Rispetto al 2018, infatti, è diminuito da 25 a 20 euro. Il risultato è di 22mila ingressi durante la settimana di Pasqua e 26mila per il ponte del 25 aprile.

Oltre a questi numeri importanti, alla diminuzione del prezzo bisogna aggiungere le proposte valide per i residenti di Venaria. Infatti, per loro l’abbonamento costa solo 5 euro, permettendo così di godersi le aree naturali come un comune parco cittadino. Venaria Reale permette infatti di fare picnic all’interno dei giardini, oltre ad essere set di mostre, convegni, feste e matrimoni.

Filippo Pio Monteverdi

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