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Torino: Palazzo Madama organizza splendide visite sulla terrazza

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Presto, ogni terza domenica del mese fino ad ottobre, si potrà accedere alla terrazza di Palazzo Madama per potersi godere una spettacolare vista su Torino. L’iniziativa, completamente gratuita, permetterà ai visitatori di conoscere un aspetto diverso del palazzo, uno dei simboli più significativi della città.

Un’esperienza emozionante che regala una vista magnifica su Torino

A Palazzo Madama, presto si potrà vivere un’esperienza davvero unica. Come prima cosa bisognerà indossare un caschetto protettivo, poi, si potrà salire sul montacarichi che risale la facciata. Facendo due fermate nei piani intermedi, si arriverà infine a 28 metri di altezza dal suolo. Dai ponteggi, si potrà ammirare una magnifica vista su Torino. L’esperienza permetterà addirittura di guardare da vicino i magnifici capitelli corinzi in marmo bianco di Foresto, i mascheroni con teste di leone e gli altri intriganti particolari della facciata.

Una visita gratuita per visitare la terrazza di Palazzo Madama

Anche lo stesso Juvarra, mentre progettava l’edificio, aveva pensato che il terrazzo potesse offrire una stupenda vista sulla città. Ora, però, il sogno di renderla accessibile al pubblico diventerà presto realtà grazie alla Fondazione Crt.

In realtà, quella di questi giorni è una possibilità offerta solamente a 480 persone, che potranno salire sulla terrazza di Palazzo Madama per ammirare la vista su Torino totalmente in sicurezza. I posti sono limitati e le visite avverranno solo su prenotazione, tramite il numero 011.5211788 o l’indirizzo prenotazioniftm@arteintorino.com.

Questi speciali tour inizieranno a partire da sabato 22 aprile, dalle 9.30, e si ripeteranno ogni terzo sabato del mese, quattro volte al giorno. Le salite lungo la facciata si ripeteranno infatti il 20 maggio, il 17 giugno, il 16 settembre e, infine, il 21 ottobre. I gruppi che verranno accompagnati sulla sommità dell’edificio saranno di massimo 24 persone, e prenderanno parte a una visita di circa un’ora. Da sottolineare c’è anche il fatto che le visite saranno gratuite e comprenderanno anche l’accompagnamento di una guida.

Tanti progetti per riportare allo splendore Palazzo Madama

Al momento non si sa se l’iniziativa sarà ampliata anche ad altre date, ma la volontà di rendere questa occasione disponibile a più persone è ben presente alla Fondazione Torino Musei. Infatti, poco prima di Natale, era stata avanzata anche l’ipotesi di aprire sulla terrazza addirittura una caffetteria. L’idea, al momento, non può ancora essere applicata, dal momento che attualmente il solaio in cemento armato non dà la possibilità di sovraccaricare la struttura. L’opera era stata realizzata nel 1946 per cercare di riparare ad alcuni danni avvenuti nel corso della guerra. Questo, però, non esclude che potrebbero esserci altri progetti per far salire più persone sulla terrazza. In particolare, al momento si sta pensando alla realizzazione di una possibile struttura in acciaio, che possa sopportare il peso in più.

Le visite stesse sono rese possibili dalla presenza del cantiere, finanziato grazie a 2,4 milioni di euro messi a disposizione dalla Fondazione Crt. Se l’anno scorso si pensava che i lavori potessero essere conclusi entro San Giovanni, oggi è evidente che bisognerà rimandare la consegna di almeno un anno. Inoltre, presto partirà anche un secondo lotto di lavori, questa volta finanziati dal ministero dei Beni culturali.

Prima di risalire la facciata, si entra nel palazzo attraversando la struttura temporanea davanti alle quattro statue allegoriche che rappresentano la Giustizia, la Liberalità, la Magnanimità e l’Abbondanza. Le opere, volute da Juvarra, sono state realizzate dallo scultore carrarese Giovanni Baratta. A luglio, le quattro sculture hanno dato spettacolo, volando nel cielo di Torino. Non si sa ancora se sarà possibile collocarle nuovamente sul tetto di Palazzo Madama, che le ha ospitate per 300 anni. Un’ipotesi, al momento, è quella che possano essere musealizzate e sostituite da copie, che saranno messe sulla sommità della facciata.

Asja D’Arcangelo

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