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Torino: il Museo Egizio rende disponibili 2.300 reperti online

Da Asja D'arcangelo

Marzo 17, 2023

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Grazie ad una collaborazione con Wikipedia, il Museo Egizio di Torino mette a disposizione online ben 2.300 reperti della sua immensa collezione.

Il Museo Egizio di Torino: moltissimi i reperti che saranno disponibili online

Il Museo Egizio di Torino si schiera apertamente per l’opera access, ovvero il principio di libera fruizione dei contenuti su internet. Infatti, nonostante il dibattito pubblico sul tema sia ancora aperto, il museo ha messo a disposizione degli utenti online ben 2.300 reperti.

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Così, presto una piccola parte del patrimonio culturale dell’Egizio (che conta oltre 40.000 reperti) sarà a disposizione di tutti. Al momento, infatti, Wikimedia Italia si sta occupando di caricare su Wikimedia Commons, la più grande banca dati al mondo, e Wikidata, il database collaborativo che aiuta la ricerca di contenuti online, tutte le immagini provenienti dal sito del Museo.

Museo Egizio: un centro della cultura all’avanguardia

Secondo la direzione del Museo, infatti, i beni contenuti non solo all’Egizio, ma in tutti i musei sarebbero un patrimonio pubblico.

Per questo non bisognerebbe avere paura di condividere i propri reperti online. In questo modo, infatti, si potrebbe innescare la curiosità e colmare la voglia di sapere anche di un pubblico internazionale. Rendere disponibili i beni del museo, inoltre, potrebbe essere un modo nuovo per fare vivere la collezione. Allo stesso tempo, condividere online il catalogo del museo potrebbe dare la spinta per lo sviluppo di una industria culturale e creativa nuova.

Con questa mossa, il Museo Egizio vuole invitare direttamente tutte le 3.000 istituzioni culturali italiane a collaborare con Wikipedia e i progetti Wikimedia.

Questa non sarebbe neanche la prima volta che il Museo Egizio di Torino si presta a iniziative di questo tipo. Già prima dell’arrivo della pandemia aveva lanciato il Turin Papyrus Online Platform, un’iniziativa che era valsa al museo il Premio Europa Nostra 2020. Il sito conteneva immagini ad alta risoluzione, translitterazioni, traduzioni e descrizioni in inglese di una parte degli oltre 700 manoscritti e dei 17.000 frammenti posseduti dal museo. L’obiettivo, in quel caso, era stato il voler mettere a disposizione del pubblico una vasta porzione degli scritti del museo, esposti solo in minima parte.

Asja D’Arcangelo

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Asja D'arcangelo

Studentessa di facoltà umanistiche all'Università di Torino. Appassionata di giornalismo, ama viaggiare e scoprire nuove culture.