Cronaca di Torino

In aumento i ritrovamenti di bocconi avvelenati per cani a Torino

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Dopo numerose richieste, il problema dell’aumento dei bocconi avvelenati lasciati nelle aree verdi per ferire i nostri amici cani è arrivato al Comune di Torino.

Il ritrovamento di bocconi avvelenati per i cani è in aumento: il problema arriva al Comune di Torino

In Comune si è sottolineato il crescente ritrovamento, nelle aree verdi cittadine, di esche potenzialmente letali per i nostri amici a quattro zampe.

Dopo i ritrovamenti di alcuni bocconi avvelenati nei giardini Santum, l’attenzione attorno al problema è molto cresciuta nella zona della Circoscrizione 4. Negli ultimi mesi, infatti, qui si sono affissi più di 40 cartelli con avvertimenti ai padroni dei cani sulla presenza di possibili esche dannose.

Nel frattempo, su tutto il territorio cittadino si sono intensificati i controlli della polizia municipale. Le pattuglie controllano le aree verdi sia in borghese che in divisa, con l’intento di fermare il dilagare di questa pericolosa situazione.

L’obiettivo principale è quello di inchiodare i responsabili che disseminano i bocconi nocivi. A volte si tratta di esche chiodate, mentre a volte contengono sostanze velenose, che se ingerite provocano gravi danni al sistema di digestione, se non addirittura la morte.

I cittadini delle aree colpite si sono mossi in prima persona per dare una mano per limitare i danni. Infatti, hanno organizzato giornate di raccolta dei rifiuti ed esche nelle aree canine, durante le quali non di raro si sono ritrovati dei bocconi nocivi.

Ritrovate delle esche anche in via Rosolino Pilo

L’assessore Francesco Tresso, durante una riunione della Sala Rossa, ha sottolineato l’urgenza nell’affrontare questo problema.

Infatti, anche negli ultimi giorni ci sono stati diversi ritrovamenti di esche avvelenate, in particolare in via Rosolino Pilo angolo Corso Svizzera.

L’esca è stata rinvenuta da alcuni cittadini a passeggio nel parco e consegnata immediatamente ai vigili in borghese che pattugliavano la zona. I vigili, una volta ricevuta l’esca hanno immediatamente portato il reperto al servizio di Medicina Veterinaria dell’Asl in via della Consolata. Per gli accertamenti, l’Asl ha già contattato l’Istituto Zooprofilattico, in modo da verificare in tempi brevi la natura del boccone. La speranza, come sempre, è quella che il colpevole abbia lasciato delle tacce sul boccone che possano servire agli inquirenti per la sua individuazione.

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