Cronaca di Torino

Torino, chiude il negozio del Caseificio Amodio in via Tunisi

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Il Caseificio Amodio, che dal 2000 era aperto in via Tunisi, chiude definitivamente le sue saracinesche.

Addio al Caseificio Amodio: il negozio chiude per i troppi furti

Dopo più di 20 anni passati in Borgo Filadelfia, chiude il Caseificio Amodio. È stato Enzo Amodio, il proprietario a prendere questa decisione, dopo una serie di furti avvenuti nel suo negozio.

L’ultima effrazione risale a prima di Natale. In quell’occasione, dei ladri, utilizzando un tombino, avevano spaccato il vetro, depredando il locale sia del cibo che del denaro.

Gli Amodio sono una famiglia di casari da cinque generazioni e ora, dopo l’ennesimo furto, lasciano via Tunisi.

Per decenni, il loro negozio è stato a Porta Palazzo, in piazza della Repubblica. La zona, però, con gli anni era diventata pericolosa e, dopo aver assistito a un accoltellamento in zona, gli Amodio si erano trasferiti a Borgo Filadelfia.

Qui, gli Amodio hanno continuato l’attività di famiglia in tranquillità per qualche tempo. Ora, però, la situazione è degenerata e i furti e le vetrine spaccate hanno fatto passare alla famiglia di rimanere. Enzo Amodio racconta come, nell’ultimo furto, i ladri si siano portati via non solo 300 euro dal fondo cassa. Infatti, avevano rubato anche del parmigiano, prosciutti e vini di alta qualità.

Il futuro del Caseificio Amodio: una nuova apertura in centro

L’ultima effrazione è stata quella che ha fatto traboccare il vaso e per questo, gli Amodio hanno deciso di chiudere il loro negozio.

La famiglia, però, ha già iniziato a guardarsi attorno. L’attività, infatti, proseguirà, anche se non in Borgo Filadelfia. Sarà il figlio di Enzo a prendere in mano l’attività e, il negozio, potrebbe riaprire nella zona del centro di Torino.

Asja D’Arcangelo

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