Urbanistica

Torino: il 2023 sarà l’anno dei cantieri e del restyling della città

34157
Tempo di lettura: 2 minuti

Il Comune di Torino annuncia una serie di opere di ristrutturazione e cantieri che partiranno nel 2023 grazie ai fondi del Pnrr.

Torino: tanti nuovi progetti per il 2023 grazie ai fondi del Pnrr

È lo stesso sindaco Lo Russo ad annunciare che il 2023 e il 2024 sarà il biennio degli appalti e dei cantieri per Torino. Tra i nuovi progetti che partiranno a breve ci sono 98 scuole, biblioteche, Torino Esposizioni e la linea 2 della Metropolitana.

Mentre si attende di vedere i frutti della rete intessuta dall’assessora alla Cultura Purchia con il sottosegretario alla Cultura Sgarbi e con il ministro Sangiuliano, il Comune ha deciso di mettere a frutto i fondi del Pnrr.

Grazie al patto firmato da Draghi in Comune, infatti, sarà possibile rendere realtà numerosi interventi di rigenerazione urbana, dei quali si occupa l’assessora Carlotta Salerno. Si tratta di progetti che riguardano le case popolari di corso Racconigi, Porta Palazzo e il quartiere Vallette. Solo per le zone di Aurora e Barriera di Milano, invece, si sono stanziati circa 25 milioni.

Con la grande mole di ristrutturazioni urbane programmate dal Comune, sarà poi interessante capire come si deciderà di coinvolgere le tante realtà attive sul territorio.

Ecco alcuni dei cantieri che apriranno nel 2023

Un nuovo volto per la GAM di Torino

Tra i primi cantieri che partiranno durante questo 2023 a Torino, uno dei più importanti sarà sicuramente quello per la ristrutturazione della GAM.

La spesa prevista è di 25 milioni e vedrà il contributo del ministero della Cultura e di Compagnia di San Paolo. I lavori alla Galleria di Arte Moderna inizieranno a lotti, in modo che il museo possa sempre rimanere aperto, anche se solo in parte.

Tanti nuovi cantieri partiranno nel 2023 per il recupero di luoghi simbolo di Torino

Sarà invece compito dell’assessore all’Urbanistica, l’architetto Paolo Mazzoleni, a dover realizzare il progetto per il redesign della città.

Uno dei primi interventi sarà l’apertura del cantiere del Piano Regolatore. L’obiettivo principale di Mazzoleni è quello di ripensare la città e il suo sviluppo per renderla più attrattiva e migliorarne gli ambienti.

Entro la fine del 2023, poi, si avvieranno le procedure per la ristrutturazione e il recupero di luoghi simbolo di Torino che, oggi, sono inutilizzati. Tra questi figurano la Caserma Amione, la ex Gondrand e il centro congressi sull’area Westinghouse. Nell’elenco pensato da Mazzoleni sono presenti anche la Manifattura Tabacchi e il Palazzo del Lavoro.

Nonostante i progetti dell’assessore, però, bisogna ancora capire lo stato dell’arte dell’interlocuzione con il Demanio dello Stato e Cassa Depositi e prestiti, che possiedono quelle zone.

La città dei 4 fiumi: un altro grande progetto di Torino

Un altro progetto importante sarà quello della “città dei 4 fiumi“, che renderebbe anche più facile il lavoro sulla Manifattura Tabacchi.

Per l’assessore Francesco Tresso, questo è uno dei progetti più importanti perché mira a far diventare i fiumi delle linee di sviluppo. Intanto, nel 2023 ritornerà attivo i sevizio di navigazione sul Po, con un nuovo volto a impronta ecologica neutra.

Secondo il sindaco Lo Russo, gli investimenti dei fondi europei e del Pnrr non potranno che fare crescere Torino, rendendo più roseo il suo futuro. Per capire lo stato di avanzamento di tutti questi progetti, però, non si può fare altro che attendere di scoprire cosa succederà entro l’anno prossimo.

Asja D’Arcangelo

34157

Related Articles

34157
Back to top button
Close
Close