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Inverno 2022-2023: a Torino e provincia il clima mite scioglie la neve

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Nonostante questo inverno 2022-2023 non abbia raggiunto le temperature primaverili dell’anno scorso, a Torino anche questo Capodanno ha visto un clima mite.

Le temperature, particolarmente calde per la media stagionale soprattutto nelle zone di montagna, hanno creato, con una leggera pioggia e nubi molto basse, un’atmosfera autunnale.

Torino: anche questo inverno è segnato da un clima mite

È da Natale, quando un anticiclone sub-tropicale ha interessato gran parte d’Europa, che in Piemonte si possono osservare giornate nebbiose in pianura e soleggiate in montagna.

Le rare perturbazioni provenienti dall’Atlantico che sono riuscite ad avvicinarsi al territorio alpino, hanno portato forti piogge. Le precipitazioni hanno interessato soprattutto le zone di alta quota e si sono riversate soprattutto sul versante svizzero e savoiardo. Il lato italiano, invece, è stato toccato solo in maniera leggera dalla pioggia.

Se questo dicembre era iniziato con un clima particolarmente rigido, ormai quello è un lontano ricordo per la nostra regione. Delle belle nevicate che avevano imbiancato le nostre montagne, infatti, non è rimasto quasi più nulla. Il clima mite degli scorsi giorni non è stato sufficiente per impedire alla neve di sciogliersi in tutta la provincia di Torino anche questo inverno 2022-2023.

Il clima mite di questo inverno scioglie la neve in tutta la provincia

Dopo neanche venti giorni dalle nevicate di questo dicembre, infatti, il caldo ha sciolto la neve dai versanti esposti a Sud, raggiungendo anche quote di media montagna. Le piogge, invece, hanno contribuito a finire il lavoro anche nelle altre zone, come testimonia la webcam di Nimbus sullo Ciardoney.

Il ghiacciaio, che si trova in Val Soana, oggi ricorda, con le sue creste spoglie, un paesaggio lunare. Sono rimasti solo 25-30 cm di neve sul pianoro frontale, che si trova a 2850 metri di altezza.

Anche dalle rilevazioni dell’Arpa Piemonte e del Centro Funzionale della Valle d’Aosta il quadro non sembra migliore. La neve, infatti, si avvicina al metro soltanto in poche zone di alta quota, soprattutto sui settori valdostani confinanti con la Savoia e la Svizzera. Attorno ai 2.000 metri, la neve fa comunque fatica ad arrivare al mezzo metro, riducendosi a pochi centimetri già a partire dalle quote immediatamente inferiori.

Anche le principali località turistiche sono interessate dal fenomeno: a Cervinia, ieri, si contavano 52 cm di neve e 37 cm a Sestrier. A Gressoney d’Ejola, invece, i centimetri erano 25, mentre erano solo 14 a Limone-Pancani. Le zone più basse, invece, registrano dati ancora più preoccupanti. A Bardonecchia c’erano 17 cm di neve, a Macugnaga 15 e a Courmayeur solamente 2.

Lo scenario richiama in maniera inquietante quello dello scorso anno, che ha visto spazzare via le prime nevicate dall’inverno più caldo degli ultimi due secoli.

Clima mite a Torino: ecco le previsioni per i prossimi giorni

Le previsioni per i prossimi giorni non sembra che miglioreranno la situazione climatica della regione.

In settimana, infatti, il clima sarà mite, se si esclude un leggero calo a metà settimana. Nessuna nevicata è prevista in montagna, senza contare qualche piccola precipitazione sui rilievi al confine. Le pianure, tra oggi e domani, saranno bagnate da una leggera pioggia, soprattutto nella zona orientale del Piemonte.

Una perturbazione fredda potrebbe arrivare solo verso l’8-10 di gennaio, anche se non porterà nevicate se non in Valle d’Aosta e sui rilievi confinanti con Svizzera e Savoia.

Il clima della provincia di Torino, anche durante questo periodo dell’inverno 2022-2023, tornerà però subito mite, a causa di un rapido ritorno dell’alta pressione.

Asja D’Arcangelo

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