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Tangenziale Est di Torino: si discute il progetto di adeguamento

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A Torino si torna a lavorare sul progetto di adeguamento della tangenziale est.

L’idea, ora, è quella di realizzare una bretella di 30 chilometri che colleghi la tangenziale a tutte le arterie principali.

Adeguamento della tangenziale est di Torino: un progetto discusso

L’idea di un adeguamento della tangenziale est di Torino era già stato oggetto di discussione per le diverse giunte succedutesi negli ultimi anni.

Già nel 2013, infatti, quando l’attuale sindaco Lo Russo era solo l’assessore all’Urbanistica, era stata presentata una prima versione di questo progetto. L’idea, da 1,5 miliardi, presentava anche la proposta di costruire un tunnel che passasse sotto il Po. Successivamente accantonata dalla giunta Appendino appena insediata, il progetto era poi stato riesumato come proposta elettorale del candidato sindaco del PD Damilano.

Ora, però, a presentare la proposta, con qualche modifica, è il nuovo sindaco Lo Russo.

L’idea sarebbe quella di creare non più un tunnel sotto il Po, ma un raccordo esterno. Così facendo, i tir delle strade provinciali, potrebbero fluire in questa nuova arteria permettendo un traffico più sostenibile nelle strade minori.

Si valutano le proposte per collegare la Torino-Milano alle principali autostrade

Nelle settimane scorse, il sindaco e il suo vice, Jacopo Suppo, hanno incontrato i 34 sindaci delle aree collinari per trovare una linea comune.

La Città Metropolitana ha deciso di chiedere un incontro al prefetto per valutare le possibili contromisure per limitare o vietare il traffico dei mezzi pesanti. Si è quindi deciso di finanziare, con 100 mila euro, un aggiornamento dello studio di fattibilità del vecchio progetto, adeguandolo ai nuovi flussi di traffico.

Finanziare questo studio non vuol dire iniziare subito i cantieri, perché i soldi, al momento, non ci sono.

L’ipotesi del 2013, presentata da Asti (società del gruppo Gavoi), era legata al prolungamento della concessione della tangenziale di Torino e della Torino Piacenza. Queste concessioni sono state poi messe in bando e vinte dal gruppo Dogliani. Asti ha fatto ricorso e ora la faccenda è all’esame del Consiglio di Stato.

La giunta Lo Russo punta a un progetto ridotto: 30 chilometri tra Chivasso e Chieri che legherebbero la Torino-Milano a tutte le autostrade principali.

In attesa della risposta della prefettura e di un nuovo incontro tra i sindaci, sono arrivate le prime critiche. Il presidente di Coldiretti, Bruno Mecca Cicci, ha infatti criticato il piano, parlando di un progetto antiquato e con politiche di consumo eccessivo del territorio.

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