Sanità

Molinette di Torino: l’operazione salva una bambina ucraina

772
Tempo di lettura: 2 minuti

Grazie ad un nuovo fegato e all’intervento dei medici delle Molinette di Torino, Myroslava, una bambina ucraina appena arrivata in Italia, può ritornare a camminare.

I medici delle Molinette di Torino salvano una bambina ucraina

Myroslava, una bambina ucraina di 11 anni, è arrivata a Torino grazie ad una missione umanitaria della Protezione Civile il 27 maggio.

Ad accompagnarla in questo viaggio, i genitori Oleg e Eugenia e le sorelline Eva e Arina.

La piccola soffre da sempre di una rara malformazione alle vie biliari, che la stava velocemente portando alla cirrosi epatica.

Myroslava, assieme alla sua famiglia, è stata subito ospitata presso la cooperativa sociale L’Angolo, che accoglie circa 200 ucraini, tra cui molti malati, fuggiti dalla guerra.

Dopo una valutazione del caso, avvenuta subito dopo l’arrivo della bambina, Myroslava è stata trasferita alle Molinette. Qui, ha potuto essere visitata dal direttore del Centro trapianti di fegato, il dottor Renato Romagnoli.

Quattro giorni dopo il suo ingresso in sala operatoria, l’intera famiglia può tirare un sospiro di sollievo.

Mamma Eugenia, dopo la riuscita dell’intervento, non riesce a trattenere la gioia.

Ora, entrambi i genitori ringraziano di cuore sia la ragazzina di Cesena che ha donato gli organi, sia i medici delle Molinette di Torino.

Un operazione di trapianto non semplice

La bambina ucraina aveva già dovuto sottoporsi a due interventi prima di entrare nella sala operatoria delle Molinette di Torino.

Ora, Myroslava poteva essere salvata solo da un trapianto di fegato, dato che le sue condizioni erano degenerate con il passare del tempo.

La telefonata dell’arrivo della donazione, arrivata venerdì sera, è stata per entrambi i genitori un’emozione forte.

Eugenia afferma che, se fosse stato necessario, sia lei che suo marito erano pronti a donare parte del loro fegato per salvare la piccola Myroslava.

L’operazione è durata ben dodici ore ed è stata eseguita dal dottor Romagnoli.

I medici hanno dovuto collegare la vena porta del fegato, ormai atrofizzata per colpa della malattia, al rene sinistro, tramite una tecnica di trasposizione reno-portale.

Una nuova vita per Myroslava


La famiglia di Myroslava può tirare un sospiro di sollievo e cominciare la loro nuova vita in Italia.

Nonostante la situazione dolorosa in cui versa il loro paese d’origine, infatti, la bambina non vede l’ora di iniziare la scuola.

A giugno, quando la famiglia è arrivata a Torino, infatti, le vacanze estive erano già cominciate.

Ora che gli operatori della cooperativa l’hanno iscritta e che grazie all’operazione sta di nuovo bene, Myroslava è pronta a tornare a seguire le lezioni.

Asja D’Arcangelo

772

Related Articles

772
Back to top button
Close
Close