Cronaca di Torino

Ancora disagi in seguito all’attacco hacker subito dall’Asl di Torino

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A causa di un attacco hacker, rimangono ancora bloccati i sistemi informatici dell’Asl di Torino.

È per questo che, negli ultimi giorni, gli addetti sono hanno dovuto adattarsi, utilizzando le vecchie procedure manuali.

Un attacco hacker blocca il sistema informatico dell’Asl di Torino

L’attività dell’Asl di Torino deve ancora riprendersi dall’attacco informatico subito dall’azienda nella giornata del 19 agosto.

Venerdì, infatti, un gruppo di hacker non ancora identificati è riuscito a far penetrare un virus nel sistema informatico dell’azienda.

Per limitare i danni, l’Asl ha deciso di scollegare tutti i suoi computer e, gli addetti, si sono trovati a dover affrontare un improvviso ritorno all’analogico.

Al momento, infatti, rimane impossibile prenotare visite ed esami tramite i Cup aziendali o pagare i ticket tramite le apposite macchinette.

Bloccate anche le visite per il rinnovo della patente, mentre risulta difficile il ritiro dei referti di esami del sangue e radiologici.

La Polizia postale indaga sull’attacco informatico

Impossibile prevedere quando i dipendenti dell’Asl potranno riaccendere i loro computer e la situazione potrà tornare alla normalità. 

La Polizia postale di Torino ha già aperto un’inchiesta, nonostante identificare gli hacker rimane un’impresa molto complessa, dato che l’attacco potrebbe essere partito dall’estero.

Nelle indagini, la Polizia sarà aiutata da una task force di ben 14 tecnici provenienti dall’Asl e da Csirt Italia, azienda che lavora per l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.

Asl di Torino: ecco i servizi garantiti

Nell’attesa di poter tornare ad utilizzare la propria rete informatica, negli ospedali dell’Asl Città di Torino gli impiegati cercano di adattarsi a questa situazione anomala.

Agli ospedali Martini, Maria Vittoria, Giovanni Bosco, Oftalmico e Amedeo di Savoia verranno garantite tutte le operazioni di pronto soccorso.

Anche le visite ambulatoriali e ospedaliere, così come gli interventi chirurgici continueranno a svolgersi regolarmente.

Nonostante ciò, potrebbero comunque esserci dei rallentamenti dovuti al ritorno alle procedure manuali.

Gli esami e le visite già prenotate si svolgeranno regolarmente ma, per il pagamento, non si potrà usufruire delle solite macchinette.

Bloccati anche i pagamenti effettuati tramite PagoPa, mentre sono accettati quelli tramite bonifici o versamenti alle filiali Intesa Sanpaolo.

Inoltre, data l’impossibilità di accedere ai computer, tutti i referti saranno scritti a mano dai medici.

Per quanto riguarda le prenotazioni, invece, non potranno essere effettuate attraverso i diversi Cup aziendali, ma solo presso il Centro unico regionale.

Per prenotare le visite e gli esami, infatti, sarà possibile telefonare, utilizzare l’app o il sito della Regione Salute Piemonte, al quale si accede tramite Spid.

Gli sportelli dei Cup aziendali saranno disponibili solo per il deposito della documentazione necessaria per cambiare il medico di base.

Tutte le pratiche per il passaggio, però, saranno avviate solo dopo lo sblocco dei computer.

Chi è in possesso dello Spid, in alternativa, può compilare la pratica sul portale Salute Piemonte.

Inoltre, sempre presso gli sportelli, si potranno consegnare le documentazioni per le esenzioni per invalidità e per patologia, che, come le altre, verranno concluse con lo sblocco del sistema.

Le pratiche per l’esenzione del reddito, invece risultano completamente bloccate.

Asja D’Arcangelo

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