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Trapianto record di cuore e polmoni alle Molinette di Torino

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Grazie ad un trapianto da record, eseguito dall’ospedale Molinette di Torino, Aurora, una ragazza di 19 anni, può tornare a sorridere.

Alla giovane qualche mese fa era stata diagnosticata una malattia rara che aveva reso necessario un trapianto di cuore e polmoni, che è stato eseguito con successo presso l’ospedale torinese.

Ora, dopo essere uscita dalla sala operatoria, Aurora riesce nuovamente a respirare da sola.

Aurora: salvata da un trapianto multiplo cuore – polmoni

Aurora, fino a qualche mese fa, non sapeva che da lì a poco avrebbe dovuto affrontare un trapianto multiplo che le avrebbe salvato la vita.

La ragazza, residente a Corato, un comune in provincia di Bari, lo scorso giugno si era appena diplomata in ragioneria.

In seguito aveva subito iniziato a lavorare, trovando un impiego in un’azienda di ortofrutta.

La sua vita procedeva tranquillamente quando, intorno alla fine del mese di maggio, sono sorte le prime complicazioni.

Tra i sintomi che hanno fatto scattare l’allarme c’erano mancanza di fiato, gonfiore alle gambe e stanchezza.

I genitori la convincono a recarsi in ospedale, dove i medici capiscono subito la gravità della situazione.

La diagnosi è ipertensione polmonare primitiva, una patologia molto rara che colpisce cuore e polmoni in contemporanea.

Fondamentale è stata la velocità con la quale è stata effettuata la diagnosi, grazie alla quale i medici sono riusciti ad intervenire tempestivamente.

La patologia, infatti, è caratterizzata da elevate pressioni nei vasi polmonari, che provocano delle disfunzioni al cuore.

Le condizioni cliniche di Aurora stavano degenerando velocemente e presto ha avuto bisogno di una macchina che aiutasse il suo cuore e i suoi polmoni, debilitati dalla malattia.

Si tratta dell’ECMO, un macchinario in grado di rimettere in funzione la circolazione extracorporea.

Nonostante la ragazza segua una terapia farmacologica costruita ad hoc, i medici non stavano però riscontrando alcun tipo di miglioramento.

Aurora, in questo momento, non poteva più essere staccata dall’ECMO, in quanto non più in grado di respirare da sola.

L’unica opzione rimanente per far tornare Aurora alla sua vita era quella di procedere con il trapianto.

Le Molinette di Torino: un’altra vita viene salvata grazie ad un trapianto

La ragazza viene così spostata, grazie alla collaborazione dell’Aeronautica Militare, dal Policlinico di Bari al Centro Trapianti Cuore – Polmone delle Molinette, diretto dal professor Mauro Rinaldi.

I medici ricoverano Aurora presso la Cardiorianimazione, reparto coordinato dalla dottoressa Anna Trompero.

Dopo una valutazione della situazione della ragazza, si è deciso di richiedere i tre organi in urgenza nazionale, in modo da eseguire un unico trapianto.

La chiamata dal Centro Regionale Trapianti, diretto dal professor Antonio Amoroso, arriva dopo soli cinque giorni.

Inizia così la corsa contro il tempo per eseguire l’operazione: un’équipe, incaricata di prelevare gli organi, si dirige immediatamente in volo verso Trieste.

Qui prelevano il blocco cuore – polmoni del quale Aurora ha disperatamente bisogno.

La ragazza rimane in sala operatoria per 12 lunghe ore: ad operarla il professor Mauro Rinaldi e il professor Massimo Boffini.

Fondamentale anche l’aiuto degli anestesisti Antonio Toscano e Federico Canavosio.

I nuovi organi, concluse le ultime suture, iniziano subito a funzionare: in questo modo Aurora riesce finalmente a essere staccata dall’ECMO.

Grazie all’aiuto dei medici, Aurora oggi può perciò tornare ad affrontare il futuro con il sorriso.

Asja D’Arcangelo

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