Economia

Le imprese di Torino lamentano mancanza di personale: l’allarme lanciato dai datori di lavoro

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Le imprese di Torino si trovano a fare i conti con la mancanza di personale.

Un allarme quasi paradossale, se si pensa al periodo economico che stiamo vivendo e agli anni di crisi economica che ci trasciniamo dietro, da almeno un decennio. Eppure, aziende di qualsiasi settore (trasporti e logistica), bar, pub, ristoranti, spesso e volentieri, non riescono a reperire le risorse umane di cui sono alla ricerca.

Stando a quanto emerge da un’indagine di Ascom Confcommercio, gli imprenditori locali non riescono a reperire in misura adeguata gli addetti di cui hanno bisogno.

Dai dati raccolti emerge che solo un’impresa su quattro riesce a far fronte alle proprie necessità di ricerca di nuovi elementi per il proprio organico. La stragrande maggioranza delle altre attività, invece, va in difficoltà quando deve andare a ricoprire le posizioni aperte. In questo modo, le aziende restano a corto di personale, non potendo far fronte al volume di lavoro di cui dispongono. Così, si perdono migliaia di euro di fatturato, con conseguenze inevitabilmente negative sul tessuto economico.

A Torino è allarme per la mancanza di personale nelle imprese: i motivi di questo disagio

Torino la mancanza di personale viene ricondotta a più motivazioni.

La ragione più frequente è che gli imprenditori non riescono a trovare candidati che rispondano ai requisiti richiesti. Non ci sono risorse adeguatamente preparate e viene difficile inserire elementi totalmente da formare.

Altri discorsi sono legati alle paghe e agli orari. Molto spesso le offerte di lavoro vengono rifiutate perché non ci si accorda sulla retribuzione. Da un lato c’è il lavoratore che richiede cifre più alte rispetto alle proposte, dall’altra l’imprenditore non va oltre a determinate offerte salariali. La stessa dinamica si ripresenta con gli orari, poiché in molti non sono disposti a rinunciare a determinati momenti della propria vita sociale e a ridurre il proprio tempo libero a disposizione, soprattutto in giorni e fasce orarie particolari.

Insomma, si viene a creare un malcontento generale tra imprenditori che non trovano personale e lavoratori che non trovano impiego. Un circolo vizioso, che danneggia soltanto l’economia collettiva, dal quale pare sempre più difficile uscire, visto il periodo attuale e ciò che ci si prospetta. Torino ha già un elevato tasso di disoccupazione e quello presentato dagli imprenditori dovrebbe essere l’ultimo dei problemi di una città in crisi, con tanti candidati in cerca di lavoro.

(Foto tratta da Alma Laboris Business School)

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