Trasporti

A Torino arrivano gli autobus senza conducente: è la prima città italiana a sperimentare

3697
Tempo di lettura: 2 minuti

Torino stanno per arrivare gli autobus senza conducente.

Una novità assoluta, che coinvolge per la prima volta una città italiana. Proprio all’ombra della Mole partirà questa sperimentazione nel nostro Paese: una scelta non casuale, vista la vocazione tecnologica e innovativa della nostra città.

Nello specifico, questi innovativi mezzi a guida autonoma saranno ecologici e al 100% ad alimentazione elettrica. Saranno realizzati in Francia, dall’azienda Navya, che ha sede a Lione. In una fase iniziale si procederà con l’introduzione di sole due navette, che saranno testate nella zona sud della città, nel quartiere degli ospedali.

Le vetture seguiranno un percorso per ora molto limitato, di appena 2 chilometri, per essere rodate e pronte a essere immesse nel traffico cittadino. Si partirà con le prime uscite già dalla fine del mese di luglio. I test iniziali prenderanno il via il giorno 26 e proseguiranno per diverse settimane, per consegnare alla città questa grande novità per l’autunno. A ottobre, verosimilmente, si assisterà già alle prime corse, con gli utenti Gtt che potranno beneficiare di questo nuovo servizio utilizzando l’app auTonomo Gtt, che si può scaricare sia su dispositivi Android, sia iOs.

Nel frattempo, gli esperimenti portati avanti dalla Fondazione Links e da Gtt saranno utili per formare il personale di bordo. Gli addetti dovranno essere infatti preparati non soltanto a gestire il flusso sei passeggeri, ma anche il mezzo in qualsiasi situazione.

Come saranno a Torino i nuovi autobus senza conducente

A Torino i nuovi autobus senza conducente saranno in grado di muoversi per le strade cittadine, rilevando in tempo reale il passaggio di pedoni e il transito di altri veicoli.

Le due navette saranno in servizio durerà per 6 ore al giorno nei giorni della settimana, precisamente dalle 12:30 alle 18:30. L’orario si ridurrà a 4 ore nei weekend, con corse dalle 15:00 alle 19:00. I bus avranno un’autonomia di 9 ore e riusciranno a sviluppare una velocità massima di 25 chilometri orari.

Il percorso, anche se coinvolgerà le vie della Città della Salute, non sarà fisso, anche se avrà un tracciato predefinito. Al suo interno ci sarà posto per 14 passeggeri, con 11 postazioni a sedere e 3 spazi per passeggeri in piedi. Vi sarà ovviamente spazio dedicato anche per persone con disabilità.

Il progetto gode del sostegno economico del programma di finanziamenti europei per l’innovazione, denominato Horizon 2020. Vanta la partecipazione di grandi enti e aziende come Iren, Tim, Città della Salute e della Scienza, Reale Group, Tts Italia, Ioki e Swarco, oltre, chiaramente, alla Città di Torino.

Insomma, Torino si prepara ad abbracciare una delle grandi rivoluzioni della smart mobility. Una novità destinata a rivoluzionare il modo di muoversi in città e di migliorare sensibilmente l’esperienza di viaggio di passeggeri e operatori.

(Foto tratta da Autobus Web)

3697

Related Articles

3697
Back to top button
Close
Close