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Microlino Italia, a Torino si produce l’auto del futuro: il gruppo torinese debutta sul mercato

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Microlino Italia decolla a Torino e fa il suo esordio sul mercato automotive.

Questo straordinario e innovativo progetto, nato dalla collaborazione tra la famiglia svizzera Ouboter e l’azienda italiana Cecomp, della famiglia Forneris, sbarca nel settore delle vendite con i suoi primi esemplari.

Si tratta di una grande sfida industriale, che vede legate da un filo indissolubile e invisibile Torino e l’automobile. Questa volta, almeno in questa fase iniziale, non si tratta di una produzione di larga scala, come quella di Fiat o di Lancia, ma dell’alba di una nuova grande realtà. Realtà che cercherà di ritagliarsi un posto in prima fila nella nicchia delle auto elettriche e dei ciclomotori.

Andando nello specifico, i mezzi prodotti da Microlino Italia a Torino sono dei ciclomotori a due posti, che sviluppano una velocità massima di 90 km orari. Possono essere condotti non soltanto da maggiorenni con patente B, ma anche da ragazzi di età almeno pari a 16 anni, in possesso di patente A. Il design è chiaramente ispirato alla Isetta, auto che ha riscosso un certo successo e una certa popolarità a metà del secolo scorso.

Microlino Italia a Torino: i suoi stabilimenti e le sue produzioni

Microlino Italia produce le sue automobili tra Piobesi e La Loggia. Nella zona sud della provincia torinese vedono la luce questi nuovi modelli, che vengono assemblati grazie ad aziende di componentistica che hanno generalmente sede nei paesi limitrofi. In questo modo viene alimentato un nuovo indotto, che rappresenta una boccata d’aria d’ossigeno per le produzioni industriali dei nostri territori.

La famiglia Forneris, che porta avanti Cecomp, ha investito una cospicua somma di denaro per avviare le produzioni. Si parla di un investimento di 20 milioni di euro, per avviare una prima linea di produzione che ha portato alla costruzione di 1200 modelli. Si tratta della Microlino Pioneer, un’auto prodotta in versione limitata, che verrà consegnata in queste settimane inizialmente in Germania, in Svizzera e poi Italia.

Se in questo primo momento i lavoratori sono appena una trentina, nei prossimi mesi si assisterà a un netto aumento del personale operativo, che passerà circa 80 unità.

L’aumento dell’organico a disposizione consentirà di produrre circa 25 vetture al giorno. Ciò significa che dagli stabilimenti torinesi usciranno tra le 5mila e le 6mila automobili all’anno. Numeri che iniziano ad assumere una certa Importanza e che saranno certamente più imponenti nel corso degli anni a venire. Con questo e altri progetti, Torino può seriamente sognare di tornare a essere la città dell’automobile nell’era moderna.

(Foto tratta da www.alvolante.it)

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