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Torino, riparte il progetto per il Centro per l’IA

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Si è concluso positivamente l’incontro fra Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, Stefano Lo Russo, sindaco di Torino, e Daniele Franco, ministero dell’Economia.

Tema centrale dell’incontro è stato il Centro per l’intelligenza artificiale applicata all’automotive e all’aerospazio, un Polo di importanza nazionale che avrà sede a Torino.

Dopo le polemiche, che erano state scaturite dalle dichiarazioni di Maria Cristina Messa, ministra dell’Università e della Ricerca, Torino si riappropria del progetto.

Messa, infatti, sembrava aver messo in forse il progetto, suggerendo Milano come sede del Centro.

In realtà, come emerso in seguito, si sarebbe trattato di un equivoco, chiarito in seguito dalla stessa ministra.

Riparte il progetto per il Centro per l’IA

Il primo passo dopo lo stop, che era seguito alle controversie, sarà fatto dal governo, che dovrà approvare il decreto di nomina del Comitato.

Quest’ultimo, una volta formato, dovrà occuparsi della stesura dello Statuto della Fondazione, necessario per fare partire il Centro.

Verso la fine dell’estate partiranno invece le consultazioni con gli stakeholders, sia pubblici che privati, del settore.

Per il Centro per l’IA è stato confermato che verranno stanziati annualmente fondi per circa 20 milioni di euro.

La ministra dell’Università ha già scelto il suo referente all’interno del Comitato e, a breve, lo faranno anche i ministri per lo Sviluppo e dell’Economia.

Centro per l’IA: un’opportunità per Torino e per l’Italia

Cirio e Lo Russo hanno espresso la loro soddisfazione sull’esito dell’incontro: l’obiettivo, che è stato pienamente raggiunto, era sblocco della situazione del Centro.

Il progetto, importante per i mille laureati che ogni anno escono dal Politecnico, era infatti fermo da quasi un anno nei corridoi del ministero.

Il gruppo Stellantis, che ha miliardi di fondi da investire sull’IA, dovrà nei prossimi mesi decidere dove collocare i suoi hub e academy dedicate.

Il Centro di Torino potrebbe rappresentare un’opportunità quando il gruppo dovrà scegliere il paese nel quale collocare un polo.

Asja D’Arcangelo

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