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Torino, i T-Red riducono le infrazioni del 27%

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Sembra proprio che i torinesi, dopo due anni, si siano abituati alla presenza dei cosiddetti T-Red.

A Torino, questi particolari semafori, che hanno il compito di segnalare chi attraversa gli incroci con il rosso, entro venerdì saranno ben 11.

Agli 8 che erano già presenti in città dallo scorso anno, infatti, se ne aggiungeranno in questi giorni altri tre.

Questi strumenti, che non erano stati accolti in modo positivo, sembrano aver avuto per davvero un ruolo nella riduzione delle infrazioni.

Infatti, nel 2020 le vetture sanzionate erano state 122.724, mentre lo scorso anno se ne sono registrate soltanto 89.019.

I numeri comprendono sia chi abbia attraversato l’incrocio con il rosso, sia chi si sia fermato oltre la linea di arresto prima del semaforo.

Il dato, in ogni caso, rende chiaro come in un solo anno ci sia stato un calo delle contravvenzioni del 27%.

T-Red: ecco i semafori che hanno registrato più infrazioni

Se si osservano meglio i numeri, si può notare come la maggior parte delle infrazioni si siano verificate in corrispondenza solo di alcuni semafori.

Sono quattro gli incroci che, insieme, raccolgono oltre il 90% delle sanzioni:

  • Il primo è l’incrocio tra corso Trapani e corso Peschiera, che l’anno scorso ha registrato da solo 25 mila infrazioni;
  • A seguire, c’è l’incrocio tra corso Vercelli e corso Vigevano, con un totale di 19.500 multe;
  • 19 mila sono invece le auto segnalate dal T-Red posizionato tra corso Siracusa e via Tirreno;
  • Infine, c’è l’incrocio tra corso Potenza e via Pianezza, che segue i primi tre con un totale di 16 mila multe.

Numeri alti si registrano anche per l’incrocio tra corso Agnelli e corso Tazzoli: sono 2.254 le auto che qui sono passate con il rosso.

I benefici dei T-Red a Torino

Secondo il Comune, i benefici dei T-Red sarebbero evidenti: nei punti in cui questi ultimi sono stati istallati, gli incidenti sarebbero diminuiti del 15%.

Esempi lampanti sono quelli dell’incrocio tra corso Regina e corso Lecce e di quello tra corso Giambone e corso Corsica.

Infatti, se nel 2019 qui erano avvenuti ben 14 incidenti, lo scorso anno se ne sono registrati rispettivamente solo 9 e 8.

Alla luce di questi fatti, potrebbe sembrare che a Torino le infrazioni segnalate, grazie anche all’arrivo dei tre nuovi T-Red, siano destinate ad aumentare ancora.

Non si può avere ancora la certezza della diminuzione di questi comportamenti a rischio, anche se non è detto nemmeno che le sanzioni debbano aumentare.

Questo si può riscontrare, ad esempio, nel caso di un T-Red che, nonostante fosse attivo nel 2021, non ha visto un aumento delle infrazioni rispetto al 2020.

In sintesi, la spiegazione più probabile è quella che alla fine gli abitanti di Torino si siano abituati a questi occhi elettronici.

Sicurezza sulla strada a Torino: i T-Red non bastano

I soli T-Red, però, non sono bastati per garantire ai torinesi una maggiore sicurezza stradale.

Sono nel 2021, gli incidenti in città sono stati 4.300, ovvero 700 in più rispetto allo scorso anno.

In totale, sono stati 8 i pedoni a perdere la vita, 6 i motociclisti e 2 i ciclisti.

Certamente, questo aumento può essere stato causato dal ritorno in strada di molte macchine dopo la fine dell’emergenza sanitaria.

Questa spiegazione, però, non risolve il problema della disciplina stradale.

Il luogo in cui si sono verificati più incidenti è stato il sottopasso Donat Cattin, che conta ben 17 incidenti.

Seguono poi gli incroci tra via Cigna e corso Vigevano e tra corso Potenza e via Val della Torre, con un totale di 14 incidenti ciascuno.

Sono 13, invece, gli incidenti registrati sia al sottopasso del Lingotto e sia presso il corso Ferraris angolo corso Einaudi.

Tra gli incroci che hanno un T-Red, solo quello tra corso Peschiera e corso Trapani riesce ad arrivare ad un numero simile di incidenti (12 episodi).

Questo dimostra che, nonostante le telecamere, i comportamenti pericolosi non riescono ad essere totalmente scoraggiati.

Asja D’Arcangelo

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