Sanità

Torino, l’Università inaugura il polo interdipartimentale di biotecnologie

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L’Università degli Studi di Torino ha inaugurato ieri il nuovo polo interdipartimentale di biotecnologie Molecolari.

L’ateneo torinese continua così la crescita nel territorio, creando sempre più sinergie con gli enti comunali. L’Impegno dell’UniTo infatti ha permesso all’ateneo di entrare, assieme al Politecnico, nelle cento migliori università del mondo.

Un progetto che anticipa quello, ben più ambizioso, del Parco della Salute, pronto non prima di aprile 2023.

L’Università di Torino apre il nuovo polo delle Biotecnologie: i dettagli

Lo Scalo Vallino è, ancora oggi, un grande cantiere a cielo aperto, ma ieri il nuovo polo interdipartimentale di biotecnologie molecolari è stato inagurato.

Una struttura che vuole diventare un punto di riferimento per la ricerca biomedica sul territorio piemontese e nazionale.

Nel nuovo edificio, un cubo da 30 mila metri quadrati, si incontreranno diversi dipartimenti universitario. Un centro che sosterrà anche il lavoro del centro di biotecnologie molecolari in via Nizza.

Un progetto che si lega, sia per vicinanza che per obiettivi, a quello del nuovo Parco della Salute.

Il lavoro più tecnologico verrà svolto nel centro di Eurobioimaginig in Piazza Nizza, dove sono ubicate le attrezzature più costose.

Il centro prenderà il nome di Guido Tarone, scienziato di fama mondiale, e sarà diretto dalla dottoressa Fiorella Altruda.

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