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Dopo due anni di pandemia, aumentano i consumi delle famiglie di Torino

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A Torino, dopo due anni di pandemia, torna la voglia di normalità: si ricomincia a mangiare fuori,e in consumi nelle famiglie crescono.

Rimangono radicate nella quotidianità delle persone consuetudini che si sono sedimentate durante il periodo dell’emergenza sanitaria, assieme alla recente paura dell’inflazione.

Lo conferma una ricerca della Camera di Commercio sulle spese dei torinesi, che è stata effettuata studiando le abitudini di acquisto di 240 nuclei familiari di Torino.

Aumentano i consumi delle famiglie di Torino: i dettagli

Le famiglie torinesi, nell’ultimo anno, hanno speso circa 2.524 euro, il 3,9% in più rispetto al 2020.

La maggior parte dei consumi sono legati a beni non alimentari (4,4% in più), ma, anche se in misura minore, salgono anche le spese legate a cibi e bevande (1,2% in più).

Rimangono però evidenti i segni lasciati dalla crisi del Covid: le famiglie che spendono di più sono quelle più benestanti, che hanno raddoppiato i loro consumi in beni non alimentari rispetto alle famiglie meno abbienti.

Sono sempre meno anche i nuclei familiari che sono riusciti a risparmiare: rispetto al 2016 (47%) e al 2008 (40%), sono solo il 25%. Inoltre, il 41% di queste sono famiglie in condizioni di benessere.

Nel 2021 si è registrato anche un altro dato: l’aumento dell’inflazione, che aumenta di 1,4% rispetto al 2020) e che risulta in crescita anche nei primi mesi del 2022.

Torino, l’analisi delle abitudini di consumo rivela i settori che hanno visto gli aumenti maggiori

A Torino i consumi sono in timida crescita: è questa l’eredità lasciataci dagli ultimi due anni di crisi sanitaria.

Nel caso dei prodotti non alimentari, sono aumentate le spese per scarpe e abbigliamento: una crescita che stupisce e recupera il calo subito nel periodo di pandemia.

Si registrano aumenti notevoli nei consumi effettuati dalle famiglie per le vacanze e per i pasti fuori casa.

Sono aumentate le spese per quanto riguarda il cibo da asporto, pratica consolidatasi durante il periodo delle restrizioni.

Rispetto al periodo pre-pandemia, c’è stato anche un ritorno alle visite mediche specialistiche ed una diminuzione dei consumi legati a medicinali e a dispositivi medici. Sono infatti calati gli acquisti sia di gel disinfettante, sia di mascherine.

La pandemia ci ha lasciato una voglia di ricercare prodotti italiani, preferendo produttori locali e negozi di zona. È aumentata anche la lotta agli sprechi alimentari, è diminuito il numero di spese effettuate durante la settimana.

Per quanto riguarda i trasporti, invece, si usano sempre più spesso biciclette e spostamenti a piedi, assieme all’utilizzo delle auto in sharing.

Questi dati mettono in luce una voglia, da parte delle famiglie di Torino, di recuperare la quotidianità e mettere fine alle preoccupazioni legate agli ultimi tempi di incertezza.

Servizi e acquisti online: una pratica legata alla pandemia che si è sedimentata nella quotidianità

Rimangono dominanti gli acquisti effettuati tramite i negozi tradizionali, tra cui i principali avvengono tramite la grande distribuzione.

Dario Gallina, Presidente della Camera di Commercio di Torino, osserva però una crescita nell’uso della tecnologia, scelta da sempre più persone sia per i servizi (come ad esempio quelli bancari) sia per l’intrattenimento.

Nonostante il calo degli acquisti fatti tramite canali online, è infatti rimasta l’abitudine di comprare via web: il 45% delle famiglie dice di spendere online almeno una volta l’anno, mentre il 12,5% lo fa più spesso.

Inoltre, crescono i numeri riguardanti i pagamenti online e rimane alta la voglia di film e corsi in streaming, di cui i consumi sono in costante aumento.

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