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Torino: il covid riduce i redditi della prima cintura di Torino

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Nell’area Metropolitana di Torino i Comuni dell’hinterland hanno sofferto la pandemia, ma il reddito dei comuni in collina è il più alto.

Anche se negli ultimi anni molti hanno deciso di lasciare la zona collinare per spostarsi nel cuore di Torino, la tendenza a concentrare ricchezza nella zona collinare viene rispettata.

La situazione cambia nella valli delPinerolese, dove la crisi economica derivata dal Covid, ha abbassato ulteriormente i redditi.

Il reddito dei comuni nell’Hinterland di Torino soffre la crisi: i dettagli

il Ministero delle Finanze ha snocciolato i dati sulla dichiarazione dei redditi del 2021, con i dati relativi al 2020.

In Italia la piccola Pino Torinese, poco più di 6 mila abitanti, vede il reddito pro capite di 32 mila euro. La seconda città piemontese è Pecetto, con 30 mila euro pro capite, distribuito su quasi 3 mila abitanti della città. Terza piazza piemontese per Baldissero Torinese con 29 mila euro pro capite.

Tuttavia, anche in questi comuni si è registrata una flessione: A Pino Torinese i cittadini guadagnano in media 632 euro in meno, mentre a Pecetto si arriva addirittura a mille euro in meno pro capite.

Nelle valli del Pinerolo la situazione invece è critica: a Salza di Pinerolo il reddito pro capite è di appena 13 mila euro, come a Rorà, Balme e Prali. Riboone invece tocca a malapena i 14 mila euro.

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