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Torino, la NATO potrebbe arrivare alla Città dell’Aerospazio: monta la polemica

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Corso Marche, a Torino, si prepara ad accogliere la Città dell’Aerospazio, e la NATO potrebbe creare in quegli stabili un polo di sviluppo e ricerca.

L’avveniristico progetto, nato dalla collaborazione tra il PoliTo e Leonardo SPA vuole essere un riferimento per lo sviluppo aerospaziale in Italia. Un luogo di scambio tra grandi aziende e start up locali, al fine di accrescere la conoscenza e anticipare il futuro.

Uno spazio, che stando alle dichiarazioni in fase di sviluppo, dovrebbe vedere la luce entro la fine del 2022.

La NATO Potrebbe aprire un polo di ricerca nella Città dell’Aerospazio a Torino: i dettagli

Il Ministero della Difesa italiano deve ancora renderlo ufficiale, ma la notizia dell’arrivo del polo di ricerca NATO a Torino sembra più di una semplice indiscrezione.

Si tratterebbe di uno dei nove nuovi centri di sviluppo che sorgeranno in Europa. Un acceleratore tra startup per creare sinergie tra privati e organi militari.

All’Italia dovrebbe toccare, stando all’ultimo appuntamento del ministro degli esteri a Bruxelles, il settore marittimo, aeronautico, e spaziale oltre alle nuove tecnologie emergenti, come intelligenze artificiali, analisi dei big data, analisi quantistiche e nuovi materiali.

Tuttavia il sindacato USB ha preso posizione contro il Politecnico di Torino. Il capo di accusa e la collusione con l’industria della guerra, soprattutto alla luce delle ondate pacifistiche mosse dagli atenei di tutto il mondo.

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