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Torino, Helbiz sta valutando l’apertura di uno stabilimento torinese

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Torino potrebbe essere scelta da Helbiz per ospitare uno stabilimento dedicato alla produzione dei famosi mezzi in sharing.

La grande multinazionale specializzata nei mezzi sharing e con business anche nel food e nelle telecomunicazioni, sta infatti valutando l’apertura di uno stabilimento in Italia.

Al momento, infatti, la società fondata dall’imprenditore italo-americano Salvatore Palella acquista i mezzi e le componenti necessarie per la manutenzione da una società cinese.

La multinazionale sta dunque valutando di aprire un suo stabilimento per non dover più dipendere da un’altra società.

La produzione diretta consentirà inoltre a Helbiz di dare maggior visibilità al nuovo canale di vendita che sta per lanciare, dal nome Helbiz One.

L’Italia rappresenta un Paese centrale per il business di Helbiz e quindi è una candidata ideale per ospitare un futuro stabilimento.

Per la scelta della sede peserà molto il poter avere a disposizione una catena di fornitori già strutturata. Proprio per questo motivo Torino potrebbe rappresentare una scelta ottimale.

Torino inoltre presenta anche il vantaggio di garantire sul territorio appoggi con attori industriali importanti. Per citarne uno, ormai da oltre un anno Helbiz collabora con Pininfarina.

Torino potrebbe essere scelta da Helbiz per ospitare un suo stabilimento: tutti i dettagli

Intanto Helbiz continua a investire su Torino e a migliorare sempre di più i servizi presenti.

Per questo motivo presto dalla città spariranno gli scooter gialli in sharing della MiMoto.

La start up nata dall’idea di due studenti del Politecnico, infatti, ad aprile 2021 è stata acquistata da Helbiz e nei prossimi mesi ci sarà un’operazione di rebranding e sostituzione della flotta, che sarà completamente assorbita dalla multinazionale.

Helbiz ha poi annunciato anche il rinnovo e la sostituzione completa dei propri veicoli elettrici, con nuovi mezzi dotati di indicatori di svolta fronte e retro.

I nuovi mezzi saranno anche muniti di un sistema di intelligenza artificiale per una localizzazione Gps più precisa. Così si eviteranno parcheggi in zone non consentite.

I nuovi monopattini saranno poi anche predisposti per l’eventuale uso del casco, che potrebbe essere integrato nell’offerta su richiesta del legislatore.

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