Articoli HPTerritorio

Torino e il Piemonte aprono le porte ai profughi della guerra in Ucraina

1477
Tempo di lettura: < 1 minuto

Torino, e il Piemonte intero, vogliono accogliere i profughi della guerra in Ucraina.

Quello che sta succedendo in questo momento in Piemonte e a Torino è il tentativo di solidarietà nei confronti di tutte quelle persone che stanno scappando dalla guerra e alzare un muro nei confronti della Russia.

Nel mentre, arriva anche la notizia riguardante l’esclusione della Russia dall’Eurovision Song Contest, che si terrà nel capoluogo piemontese dal 10 al 14 maggio. Le voci riguardanti tale esclusione erano già arrivate, ma erano anche arrivate le smentite del comitato esecutivo, il quale afferma che si tratta di un evento culturale e non politico. Poi, arriva il cambio di rotta e la conferma: la Russia non parteciperà all’Eurovision.

Lo scopo dell’Eurovision è lanciare un messaggio di fratellanza e di integrazione, ma ciò che sta accadendo in Ucraina è intollerabile.

Anche il Museo del Cinema adotta delle distanze, cancellando la retrospettiva dedicata al regista, produttore e sceneggiatore russo Karen Georgievich Shakhnazarov, considerato una figura molto vicina a Putin.

Il console onorario dell’Ucraina in Piemonte, Dario Arrigotti afferma che stanno arrivando numerosissime richieste di aiuto. Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo promette che la città farà del suo meglio per agevolare il più possibile l’arrivo dei profughi.

Per solidarietà Torino ha illuminato la Mole con i colori della bandiera dell’Ucraina.

Le porte del Piemonte sono aperte ai profughi della guerra in Ucraina: i dettagli

Il Piemonte metterà a disposizione le strutture d’accoglienza e si pensa anche ad un sostegno per le famiglie che ospiteranno connazionali in fuga.

A inizio settimana è previsto un incontro tra il governatore e i funzionari dell’ambasciata per capire come organizzarsi.

Intanto in molte città italiane la solidarietà si è già sentita. A Torino, in Piazza Castello alle 11 è previsto il presidio organizzato, organizzato dal coordinamento Agite.

In piazza scenderanno Cgil, Cisl e Uil, Acli, Anpi, Arci, Acmos, Benvenuti in Italia, il Centro studi Sereno Regis, il Sermig, Pro Natura e Legambiente.

1477

Related Articles

1477
Back to top button
Close
Close