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Nichelino, il comune chiude il servizio di bike sharing: “inutilizzato”

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In un epoca che volge le attenzioni verso le politiche green il Comune di Nichelino decide di fare marcia indietro sul bike sharing.

Infatti, dopo dieci anni la giunta comunale ha deciso di smantellare il progetto delle bici in condivisione dopo dieci anni. Alla base della scelta drastica c’è l’inutilizzo del servizio, costato al Comune diverse migliaia di euro, e che nei due lustri appena passati non ha portato profitto alle casse comunali.

Una scelta che va in controtendenza con il successo dei monopattini elettrici, che in città stanno ricevendo diversi consensi.

Una scelta molto diversa da quella adottata da Torino, che invece ha deciso di investire ancora di più sulle due ruote.

Nichelino chiude il progetto di bike sharing: i dettagli

Il progetto Bicincittà, nato dieci anni fa a Nichelino non sarà rinnovato. Addio quindi alle bici in condivisione, che non hanno mai acceso l’entusiasmo dei cittadini.

Il Comune ha deciso di abbandonare il bike sharing dopo aver constatato che le stazioni delle bici sono deserte, rendendo superfluo il servizio. Inoltre i magazzini comunali sono pieni di cicli mai utilizzati, che comportano un ulteriore costo per Palazzo di Città.

Il Comune ha deciso di smontare gli stalli, spendendo ulteriori 9 mila euro.

Un servizio mai decollato,quello di Obike, nella provincia torinese, che ha visto negli anni diversi atti di vandalismo. Inoltre, l’utenza ha lamentato un costo troppo alto per il servizio, vanificando il buon intento dell’iniziativa.

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