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Torino, nasce il Giardino Parlante all’ospedale Mauriziano con l’ulivo piantato nel lockdown

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Siamo a Torino, nella zona che circonda il perimetro dell’ospedale Mauriziano dov’è nato un nuovo giardino parlante. Si tratta di una trasformazione che avrà come protagonisti il terreno all’angolo fra Corso Rosselli e Corso Re Umberto.

“Giardino Parlante” è il nome del progetto che sarà inaugurato nel mese di luglio 2022. L’intento è quello di raccontare ai cittadini torinesi che cos’è la cura, a partire dal periodo della prima ondata della pandemia del Covid-19. Un evento unico per la sua storia.

Un giardino parlante all’ospedale Mauriziano di Torino: i dettagli

L’idea del Giardino Parlante presso l’ospedale Mauriziano nasce nel mese di marzo 2020, quando i medici erano chiusi in ospedale per curare i pazienti, senza la possibilità dei parenti di poter far visita ai propri cari.

Non a caso, infatti, è proprio durante il primo lockdown che è stato piantato nel giardino il primo ulivo.

Una delle cose peggiori di quel periodo, per coloro chi ha subito un lutto, è stata quella di non aver potuto celebrare il funerale.

Fu proprio per questo motivo che si pensò all’idea del rito laico, celebrato nel giardino, diventato ormai simbolo della fragilità della vita, di cui bisogna prendersi cura.

L’area verde, già dal suo nome “Giardino Parlante” fa capire che non si tratta di un giardino comune. “Parlante” deriva dalla volontà di voler raccontare ciò che è stato. L’obiettivo è quello di voler trasmettere il messaggio che l’ospedale non è solo un semplice luogo che si occupa di curare i pazienti, ma è un luogo che appartiene alla comunità.

Il Giardino Parlante dell’ospedale Mauriziano non sarà aperto a tutte le ore del giorno, ma bensì in orari specifici con eventi che saranno in grado di coinvolgere il quartiere e i cittadini torinesi.

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