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Basta plastica monouso anche a Torino, da oggi il divieto

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I supermercati di Torino accolgono la svolta green europea, per la tassa sulla plastica bisognerà attendere il 2023

Niente più plastica monouso anche a Torino.

A partire da oggi entrerà in azione la nuova direttiva dell’Unione Europea che vieta di fatto la vendita di qualsiasi tipo di stoviglia in plastica usa e getta.

Piatti, bicchieri e cannucce di plastica non saranno quindi più reperibili nei supermercati e in qualsiasi altro punto vendita o esercizio.

Parliamo di un divieto che si pone come obiettivo la riduzione del consumo di plastica intervenendo alla fonte del problema.

Tuttavia il tema dell’ecosostenibilità rimane ancora un motivo di contrasto nella politica italiana.

Il Bel Paese è tra le principali nazioni produttrici di plastica a livello continentale

Um mercato che vede una filiera di produzione che offre lavoro a centinaia di migliaia di persone, per un giro di affari che in Italia superava 30 miliardi di euro prima del Covid.

Non viene messo in dubbio che ai piani alti del governo l’obiettivo comune rimane sempre quello di realizzare la transizione ecologica, tuttavia l’Italia continua a dimostrare una linea marcatamente attendista.

Ad ogni modo, sono molte le catene della grande distribuzione organizzata che da qualche hanno portano avanti politiche di ecosostenibilità.

Specialmente a Torino, la plastica monouso è ormai sparita dagli scaffali di diversi supermercati, lasciando posto a prodotti realizzati con materiali biodegradabili.

Di questa svolta ne è un esempio la Coop, che negli ultimi ha portato avanti un nuovo piano di sostenibilità introducendo anche bottiglie di acqua minerale in plastica riciclata al 100%.

Così come dallo scorso maggio sono disponibili anche i sacchetti del reparto panetteria realizzati interamente in carta.

Coop si fa protagonista della svolta green contro la plastica monouso non solo sul fronte delle vendite interne, ma anche per quanto riguarda iniziative ambientali a Torino e in Piemonte.

La campagna dei “seabin“, particolari cestini che servono a catturare le microplastiche disperse nelle acque dolci, ha ricevuto ottimi riscontri in tutta la Regione.

Tra il 2020 e il 2021, infatti, Nova Coop ne ha disposti due sul Lago Maggiore in zona Solcio di Lesa e Verbania.

Continuano i dubbi attorno alla “plastic tax”

Sul fronte delle imposte invece, la nuova tassa sulla plastica che sarebbe dovuta entrare in vigore questo mese, è stata rinviata al 2023.

Lo slittamento era già avvenuto lo scorso anno a causa delle pressioni economiche causate dalla Pandemia.

Anche se tutto il movimento ambientalista la aspettava come punto di svolta, specialmente come colpo di grazie per le aziende che non erano intenzionate a frenarne l’utilizzo.

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