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Piemonte, cambiano le frequenze TV del digitale terrestre

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Da oggi, lunedì 10 gennaio 2022, in Piemonte avverrà il refarming delle frequenze TV per quanto concerne il digitale terrestre. In sostanza ci sarà una riassegnazione delle frequenze dei canali TV del digitale terrestre. Alcuni canali, probabilmente, saranno spostati su altre frequenze e sarà necessario compiere un’operazione di risintonizzazione.

Ogni tentativo di spegnimento dei ripetitori, a opera di imprese incaricate dal Ministero dello Sviluppo Economico, è stato bloccato da Uncem. Hanno chiesto, a tal proposito, a tutti gli Enti montani italiani proprietari di impianti per la trasmissione televisiva di effettuare tale operazione. La mobilitazione è, infatti, necessaria ed è a tutela dei cittadini residenti nei Comuni montani.

In Piemonte cambiano le frequenze TV del digitale terrestre: i dettagli

È necessario l’intervento immediato del MISE per sostenere gli Enti, Comuni, Comunità, Unioni montane, in questo complesso passaggio di frequenze e adattamento tecnologico dei ripetitori. L’operazione deve essere guidata e non improvvisata. L’Uncem chiede di essere convocato in sede tecnica e politica per capire dove sono gli impianti e quante risorse servono per adeguarli.

Se questa operazione non si svolgerà, l’Uncem chiederà di stanziare risorse per i cittadini delle aree montane coperti da segnali di ripetitori non Rai o RaiWay. Risorse che gli permetteranno di acquistare una parabola e del decoder per vedere la televisione con TVSat.

Anche nei rapporti con il sistema delle TV regionali l’Uncem sarà attivo per evitare blackout e ingenti spese da parte delle imprese del settore. I cittadini di tutta la Regione, nessuno escluso, hanno il diritto di vedere l’intera offerta televisiva compresi i canali tematici Rai. Inoltre, devono essere comprese anche le tv regionali e quelle locali nell’offerta visionabile. Non dovrebbero esserci spese ulteriori e nemmeno interventi a carico degli Enti locali. Sono Enti onerosi che, tra l’altro, fino a questo momento sono rimasti senza copertura finanziaria e politica ingiustamente.

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