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Nuova tac di ultima generazione per l’ospedale Mauriziano

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Il dono di una famiglia torinese permetterà all’ospedale Mauriziano di effettuare oltre 10mila esami l’anno

All’Ospedale Mauriziano di Torino arriva la nuova tac di ultima generazione.

Si chiamano Giuseppe e Gabriella Ferrero i benefattori che hanno deciso di donare il nuovo apparecchio al policlinico del capoluogo torinese.

Una tac di ultima generazione dotata di 128 strati rispetto ai 16 dell’attuale che andrà a facilitare il lavoro del reparto di Radiologia dell’Ospedale Mauriziano.

La donazione della coppia di imprenditori torinesi, attivi nel settore delle energie rinnovabili, è arrivata tramite la Fondazione specchio dei Tempi.

Nel mentre, invece, il vecchio macchinario sarà dismesso.

La vecchia apparecchiatura Tac era presente nel pronto soccorso dal 2012

Uno strumento fondamentale per velocizzare e rendere più efficiente il percorso clinico e diagnostico del paziente.

Ciò nonostante, l’intenso utilizzo dell’ultimo decennio, insieme anche all’emergenza da Covid-19 in corso hanno reso necessaria la sostituzione.

In questo caso, parliamo di un gesto che punta a valorizzare l’attività del policlinico, rendendo di conseguenza gli ospedali torinesi come punti di riferimento riconosciuti in tutta Italia.

La nuova Tac dell’Ospedale Mauriziano, infatti, permetterà di effettuare diagnosi più precise e mirate in grado di aiutare al meglio le persone che ne hanno più bisogno.

Nel complesso, lo strumento prodotto della GE Healthcare è andato a costare 400mila euro, sostituendo di fatto quello precedente ormai ritenuto obsoleto.

Questo tipo di nuova apparecchiatura consente una maggiore risoluzione dell’immagine per un rapido svolgimento dell’esame in quanto tale.

Renderà possibile l’effettuazione di indagini come il Cardio Tac e studi di perfusione neurovascolare non possibili con il macchinario precedente.

Allo stesso momento, sarà anche in grado di ridurre la dose di radiazione al paziente.

Il reparto di Radiologia necessitava in fin dei conti di un apparecchio che fosse al passo coi tempi, e grazie alla donazioni si è potuto finalmente passare a una tecnologia che fornisce una maggiore precisione.

Il tutto considerando anche l’importanza sempre più rilevante di una Tac all’interno di un Ospedale come il Mauriziano.

Fino a dieci anni fa, di fatto, essa costituiva circa un ottavo dell’intera attività del pronto soccorso, mentre ad oggi arriva a un terzo, garantendo circa 10mila esami all’anno.

Simone nale

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