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Torino, crollo della gru: il sindaco proclama il lutto cittadino nel giorno dei funerali degli operai

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Dopo la commozione degli ultimi giorni si spinge per trovare risposte e impiegare i fondi del Pnrr anche per la sicurezza

Lutto cittadino nel giorno dei funerali dei tre operai deceduti nella tragedia del crollo della gru a Torino.

Questo è stato l’annuncio del sindaco di Torino Stefano Lo Russo a seguito del disastro di via Genova.

In occasione dei funerai di Marco Pozzetti, Roberto Peretto e Filippo Falotico, pertanto, sarà proclamato il lutto cittadino.

Una scelta in segno di cordoglio per la loro scomparsa, arrivata da una tragedia che nell’ultimo weekend ha sconvolto la comunità torinese.

La città adesso si stringe attorno alle famiglie delle vittime mentre il Comune disporrà la bandiera civica di Torino a mezz’asta in tutte le sedi amministrative.

Con centinaia di fiori e messaggi che oggi delimitano l’area dell’incidente, i vigili del fuoco hanno portato a termine un primo sopralluogo su direttiva della procura di Torino.

L’operazione eseguita dal personale Sap e dal nucleo investigativo Nia, ha visto l’impiego di un drone per le riprese della zona, che poi saranno a disposizione degli inquirenti.

L’intervento dei vigili del fuoco chiaramente non è passato inosservato al quartiere, dove una pasticceria e un residente hanno offerto dolci e caffe agli operatori.

Diversi i messaggi di affetto e cordoglio provenienti dalla comunità

Il tutto nel mentre cittadini e residenti continuano a posare mazzi di fiori, messaggi e lumini sulle transenne attorno alla zona dell’incidente.

Sono molte infatti le persone che passano nei pressi di via Genova, alcuni si fermano a guardare mentre altri non riescono a trattenere la commozione.

Ciò nonostante, ognuno di loro condivide la stessa opinione per cui questo tipo di tragedia non deve più accadere.

I tre operai che hanno perso la vita nel crollo della gru di Torino sono, purtroppo, gli ultimi di una lunga lista di morti bianche che quest’anno hanno sconvolto il Paese.

Ma le circostanze che hanno portato alla tragedia di via Genova non fanno altro che portare rabbia ai cittadini.

Sono diverse infatti le testimonianze e le informazioni che arrivano dai residenti del quartiere riguardo lo stato del cantiere e della gru da sollevamento.

In tanti infatti ricordano come il braccio del macchinario fosse inclinato in maniera strana.

Una posizione anomala che ha determinato il crollo della gru nella mattinata di sabato, prima abbattendosi contro un balcone al secondo piano di una palazzina e poi portando l’intera struttura a schiantarsi sul suolo.

Adesso seguiranno i lavori di rimozione del macchinario di metallo che, secondo le stime, permetteranno la riapertura di via Genova tra due o tre giorni.

Per il momento, il tratto tra via Giaglione e via Millefonti rimarrà chiuso sia ai pedoni che ai veicoli.

Il permesso di accesso è garantito solo ai residenti, i quali, su invito dei vigili urbani, possono accedere alle loro abitazioni passando dai passi carrai sulle vie laterali.

Necessaria maggiore sicurezza sul lavoro nel settore edile

Purtroppo sono molti gli incedenti sul lavoro che provengono dal settore edile.

In vista dei nuovi cantieri che arriveranno in Piemonte grazie ai fondi del Pnrr, il sindaco Lo Russo non si tira indietro dall’evidenziare gli evidenti problemi di un sistema che ogni anno provoca morti sul lavoro.

Il lavoro è un diritto di tutti e proprio per questa ragione deve essere sicuro in qualsiasi settore.

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