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A Torino il primo museo dell’omosessualità italiano

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Con la partecipazione di numerose personalità come l’ex sindaca Appennino e Vladimir Luxuria

A Torino potrebbe arrivare il primo museo italiano dedicato all’omosessualità, o meglio, alla storia dell’omosessualità.

L’obiettivo del progetto è quello di combattere le discriminazioni e i pregiudizi.

E di far conoscere alle nuove generazioni le battaglie di civiltà che hanno preceduto la situazione odienra.

Con la realizzazione di questo museo dell’omosessualità, Torino avrà modo di consolidare la sua fama come Capitale dei Diritti.

Angelo Pezzone e Maurizio Gellati, presidente e co-presidente della fondazione Sandro Penna – Fuori!, hanno costituito il “Comitato promotore per il Museo dell’Omosessualità a Torino“.

Il comitato è ora in attesa di un incontro congiunto con Comune e Regione.

Mentre i due fondatori avevano, inoltre, già contattato il presidente Alberto Cirio e il sindaco Stefano Lo Russo con una lettera in merito al progetto.

Ad oggi il comitato promotore per la creazione del museo dell’omosessualità a Torino ha raccolto numerose adesioni.

Tra le quali spiccano alcune personalità del panorama culturale italiana, della politica e dell’imprenditoria, come per esempio l’ex sindaca Chiara Appendino.

Ad accompagnarla in questo progetto il suo assessore ai Diritti Marco Giusta, nuovo coordinatore del Torino Pride.

Di seguito citiamo alcune delle figure pubbliche che hanno aderito al progetto:

  • Guido Accornero e Nicola Lagioia, rispettivamente fondatore e direttore del Salone del Libro di Torino.
  • Il critico d’arte Luca Beatrice.
  • Giulio Biino e Elena Loewnthal, presidente e direttrice del Circolo dei Lettori.
  • Alessandro Bollo, direttore del Polo del ‘900.
  • La senatrice Monica Cirinnò.
  • Il direttore del Torino Film Festival Stefano Francia di Celle.
  • Le direttrici del Lovers Film Festival, Vladimir Luxuria e Irene Dionisio.
  • Fulvio Gianaria, presidente Ogr-crt Ugo Nespolo.
  • Antonio Pizzo, docente fra i promotori della cattedra di Storia dell’Omosessualità all’università di Torino.
  • Paolo Verri, ex direttore del Comitato Italia 150 e fautore della candidatura Matera a Capitale Europea della Cultura.

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