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Torino, i cortili scolastici saranno aperti ai cittadini

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Presto i cortili scolastici torinesi saranno aperti ai cittadini.

A deciderlo è la nuova giunta di Lo Russo, che ha presentato questa idea come uno dei punti contenuti nel documento con le linee programmatiche.

L’obiettivo è quello di riconvertire i cortili delle scuole, che sono di proprietà del Comune, in spazi aperti al pubblico fuori dall’orario scolastico, progettando anche alcuni interventi con il personale della scuola.

L’idea della nuova giunta si ispira al regolamento 359 della Città di Torino, che prevede la trasformazione degli spazi pubblici comunali per poterli mettere a disposizione di tutti.

La delibera è del 2012 e la nuova giunta ha l’intenzione di riprenderla per poterla inquadrare in un contesto più ampio. In 9 anni, infatti, la città della Mole è cambiata molto.

Per quel che riguarda la gestione degli edifici scolastici, la differenza più grande è senz’altro il calo demografico, così consistente da dover riorganizzare il funzionamento stesso delle scuole.

Cortili scolastici aperti ai cittadini torinesi: tutti i dettagli

Aprire i cortili delle scuole ai cittadini, dunque, è un primo passo per poter valorizzare gli edifici scolastici.

Inoltre, la scuola occupa un posto di rilievo nell’assessorato di Carlotta Salerno, assessora con deleghe alle Politiche educative e alle periferie.

La scuola, infatti, rappresenta una risorsa importantissima per il territorio e aprire e riqualificare i suoi spazi gioverebbe anche a tutto il sistema cittadino.

A trarne giovamento sarebbero soprattutto le circoscrizioni che hanno a disposizione poche aree verdi.

In questa direzione, qualcosa si era già mossa. In passato infatti era partito un progetto promosso da “Iter-Laboratorio Città Sostenibile”, che aveva coinvolto i bambini e le bambine delle scuole.

Così erano stati riqualificati gli spazi esterni di ben 9 scuole torinesi, rendendoli più accoglienti.

Anche in quel progetto l’idea di base era la stessa di quella proposta dalla nuova giunta: considerare il cortile scolastico come un elemento del territorio, e non come spazio a sé stante, isolato dal contesto.

I cortili scolastici aperti ai cittadini rappresenterebbero però solo il primo passo.

L’obiettivo finale della giunta è infatti più ambizioso: creare un sistema più ampio per poter coinvolgere scuole e insegnanti nelle politiche cittadine.

Foto MuseoTorino

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