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Nuovo traguardo per le Molinette di Torino: salgono a 4mila i trapianti di rene

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A quasi mezzo secolo di distanza dal primo intervento, oggi sono sempre di più i donatori viventi

Le Molinette di Torino raggiungono i di 4mila trapianti di rene eseguiti.

Il più alto numero mai registrato nella storia della struttura ospedaliera, al quale si aggiunge un altro traguardo.

Salgono a 400, infatti, anche i trapianti di rene da donatore vivente, risultato di una somma di attività svolte sia a Torino che a Novara.

I numeri di cui il policlinico torinese può vantarsi oggi sono il risultato di tutta una serie di operazioni volte a migliorare non solo l’ospedale ma anche l’apparato che gestisce le donazioni.

L’aumento dei donatori viventi in Piemonte, l’impegno dei centri di rianimazione, il miglioramento delle iscrizioni in lista, l’inclusione di pazienti sempre più complessi e le manovre di consolidamento del programma hanno permesso tale traguardo.

Di fatto, non è casuale che il quatromillesimo rene trapiantato provenisse proprio da un donatore “a cuore fermo”, ovvero deceduto in circostanze che permettono un’asportazione degli organi immediatamente successiva.

Il traguardo non arriva solo dai numeri

Il risultato dei trapianti di rene alle Molinette è anche il frutto di qualità professionale.

Secondo i dati pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità, Torino è prima in Italia per trapianti complessi sia a livello clinico che chirurgico.

Dopotutto, l’idea dell’Ospedale è sempre stata quella di garantire questa offerta al maggior numero di pazienti, cercando di evitare l’esclusione da altri centri.

Le operazioni alle Molinette, infatti, includono riceventi e donatori anziani, trapianto a cuore fermo, ritrapianti. E ancora trapianti di rene in condizioni di urgenza, ad alto rischio, combinati con altri organi, trapianti da donatore vivente con gruppo sanguigno diverso.

Queste sono soltanto alcune delle routine che fanno ormai da anni le Molinette come uno dei migliori ospedali d’Italia.

Allo stesso modo, non si può escludere il contributo della Rete regionale dei Centri di Nefrologia e Dialisi. Il cui lavoro fondamentale consiste nel indirizzare i pazienti e seguirli nel percorso del trapianto.

Ospedale Molinette di Torino
Ospedale Molinette di Torino

Il risultato dei trapianti di rene è frutto di un’eccellente collaborazione tra équipe mediche

Alla base dei numeri raggiunti si trova la collaborazione tra la squadra nefrologica medico-infermieristica della nefrologia Dialisi e Trapianti universitaria, che gestisce i pazienti e lavora insieme alla sezione di Chirurgia vascolare ospedaliera, l’Urologia universitaria e la Rianimazione ospedaliera.

A fine ottobre 2021, il numero di trapianti alle Molinette era di 4016. Di cui 165 di entrambi i reni, 47 di rene provenienti da donatore a cuore fermo.

59 trapianti combinati di rene e pancreas, 85 trapianti di rene e fegato, 5 di rene e cuore e 1 di polmone e rene.

Allo stesso tempo aumenta sempre di più l’impegno nel potenziare i trapianti renali da donatore vivente.

Operazioni che avvengono attraverso prelievi mini-invasivi del rene nel donatore e che sono disponibili anche nonostante un’incompatibilità del gruppo sanguigno.

Parliamo di una pratica che presenta maggiori prospettive di successo rispetto a un trapianto da donatore deceduto, grazie alla quale il Piemonte è fra le prime regioni italiane in questo ambito.

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