Articoli HP

Donazione multiorgano a Moncalieri: uomo muore ma salva altre sette vite

1292
Tempo di lettura: < 1 minuto

Non sopravvive all’emorragia cerebrale, la famiglia sceglie di fare una donazione multiorgano

Una straordinaria donazione multiorgano a Moncalieri: è quello che sta succedendo in queste ore all’ospedale Santa Croce dopo il decesso per emorragia cerebrale di un 46enne. L’uomo, G.A. residente a Vinovo, era arrivato all’ospedale di Moncalieri ancora cosciente, ma in condizioni molto gravi. Come ha spiegato il dottor Gilberto Fiore, direttore del reparto rianimazione, nonostante l’assistenza medica ricevuta, il quadro clinico dell’uomo si è aggravato rapidamente. Purtroppo, fino al decesso, avvenuto nella notte tra lunedì 20 e martedì 21.

Nonostante la drammaticità e la delicatezza del momento, la famiglia dell’uomo con grande generosità e umanità ha acconsentito alla donazione degli organi dell’uomo per salvare la vita di altri pazienti. O almeno migliorarla. Si tratta di una vera e propria donazione multiorgano, evento raro, che nasce dalla sofferenza, ma che guarda subito al futuro per salvare altre persone. Un grande atto di coraggio e di amore verso il prossimo.

Gli organi verranno espiantati nel più breve tempo possibile e saranno donati a pazienti bisognosi o in lista di attesa. In particolare, questa donazione multiorgano di Moncalieri è stata destinata a sette persone in diverse regioni d’Italia. Il cuore, una parte del fegato, un rene ed entrambe le cornee giungeranno a pazienti di Torino. I polmoni saranno invece trasportati a Bologna, parte del fegato a Palermo e l’altro rene in Calabria.

Angelo Pescarmona, direttore generale dell’ASL To5 ha ringraziato personalmente la famiglia. Nonostante la tragedia che l’aveva appena colpita, ha deciso in fretta e ha scelto con grande umanità e generosità di migliorare la vita di altre persone, rendendo così possibile la donazione multiorgano. Grazie alla loro a dir poco altruistica decisione, altre persone potranno migliorare la loro vita o comunque ricominciare a sperare. Angelo Pescarmona ha poi anche ringraziato il personale di reparto, che in un momento così doloroso e delicato ha saputo stare vicino ai familiari.

1292

Related Articles

1292
Back to top button
Close
Close