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Filippo Ganna mondiale: dopo Tokyo, ancora oro

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Meno di due mesi dopo lo strepitoso oro a squadre alle Olimpiadi, Filippo Ganna riporta il tricolore sul gradino più alto del podio al mondiale.

Questa volta l’alloro è quello di campione mondiale davanti a Wout Van Aer.

43,3 chilometri corsi testa a testa, partendo da Knokke-Heist fino all’arrivo a Bruges. Allo svantaggio iniziale di sette secondi già al secondo intermedio un Ganna mondiale recupera, fino allo scatto vincente davanti al belga e al pubblico di casa, replicando così il successo della cronometro 2020 vinta a Imola, sempre davanti a Van Aer.

Un’estate strepitosa quella del ciclismo italiano, e non è ancora finita: dal 20 al 24 ottobre si disputeranno i Mondiali di Roubaix, in cui Ganna prenderà parte ai due inseguimenti su pista.

Obiettivi: bis nell’inseguimento su pista e migliorare il quinto posto individuale di Tokyo, altamente alla portata del campione mondiale.

Al mondiale di Bruges Filippo Ganna replica il successo di Imola 2020 nella cronometro

Filippo Ganna: 25 anni appena, sei volte campione del mondo, fresco campione olimpico, vittorioso sia nel ciclismo su strada che su pista.

Il suo curriculum è arricchito inoltre da record mondiali e percentuali di successo spaventose: 14 vittorie su 54 partecipazioni alle cronometro.

Nato a Verbania, la sua scalata nell’olimpo sportivo comincia nel 2016, quando Ganna si laurea campione mondiale nell’inseguimento, e prosegue arricchendo il suo palmares, fino ad approdare al team inglese Ineos Grenadiers nel 2019, squadra con cui ha un contratto milionario e che punta su di lui per le classiche di un giorno della prossima stagione.

Un successo forse scritto nelle stelle: suo padre partecipò alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1974 come canoista e nei giorni in cui Filippo nacque il ciclismo italiano stava festeggiando l’oro di Colinelli e Bellutti nell’inseguimento.

Inoltre, si dice che suo nonno fosse di Varese, esattamente come Luigi Ganna, primo vincitore nel Giro d’Italia nel lontano 1909. Nessun documento avvalora questa ipotesi, ma il piemontese Filippo Ganna sembra un predestinato. Che lo sia o non lo sia in fin dei conti è irrilevante: di sicuro farà parlare di sé per molto tempo ancora.

Irene Rolando

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