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Olimpiadi, la pista d’atletica dei record è Made in Alba

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Sono ancora negli occhi di tutti, e nei libri di storia, le immagini di Marcell Jacobs che brucia la pista d’atletica dei 100 metri alle Olimpiadi, conquistando uno storico oro.

Lo Stadio Olimpico di Tokyo, l’Orinpikku sutajiamu, è stato cornice del record del mondo dei 400 ostacoli maschile, battuto dal norvegese Kastern Warholm. Record battuto anche nella medesima disciplina, ma nella gara femminile, dalla statunitense Sydney McLaughiln.

Tutte gare che hanno avuto come protagonista la pista d’atletica, progettata e costruita in Piemonte, ad Alba, dalla ditta Mondo.

L’azienda Mondo di Alba protagonista alle Olimpiadi grazie alla propria pista d’Atletica: i dettagli

Il Piemonte si era già reso protagonista ai Giochi Olimpici grazie ad Alessandro Miressi, che nella 4×100 di nuoto ha conquistato l’argento.

Piemontese è anche la pista su cui i migliori atleti del mondo stanno gareggiando in questi giorni. La pista d’atletica infatti è stata concepita e creata ad Alba, da Mondo.

Il manto si chiama Mondotrack Ws che a Tokyo hanno portato una grandissima novità in campo tecnologico. oltre ad essere in tartan, un tessuto sintetico, la pista ha dei granuli, chiamati Ty, che rendono la superficie più compatta e deformabile.

Questa tecnologia è utile per gli atleti, visto che permette infatti di assorbire l’energia e viene in parte restituita agli atleti. Ciò permette al corridore di avere un maggiore equilibrio e controllo durante le fasi di gara.

Mondo da anni collabora con CIO, e altre 11 comitati organizzatori, per la fornitura delle piste d’atletica. La ditta piemontese fornisce il terreno di gara olimpica a partire dai Giochi di Montreal, in Canada, del 1976 – una partnership mai interrotta da allora.

L’azienda, oltre a fornire il manto sintetico per la corsa, rifornisce il CIO degli attrezzi di supporto, come segnalatori, ostacoli e carrelli.

Proprio come gli atleti, anche Mondo lavora costantemente per migliorarsi e i numeri danno ragione alla ditta piemontese: il 70% dei record mondiali riconosciuti è avvenuti su una pista Mondo.

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