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Cristiano Ronaldo lascia la Juventus per il Manchester United: il suo rapporto con Torino

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La notizia sportiva della giornata di ieri è che Cristiano Ronaldo lascia la Juventus per tornare a vestire la maglia del Manchester United.

Un addio lampo, con le prime avvisaglie lo scorso sabato, con il lusitano che scelse di non giocare nell’esordio di campionato dei bianconeri a Udine.

CR7, malgrado le 101 reti in 134 gare, non ha portato a Torino la tanto agognata Champions League, l’unico trofeo mancante nella gestione presidenziale di Andrea Agnelli.

Il cinque volte Pallone d’Oro, oltre a un grande investimento sportivo, aveva l’ambizione di trainare in alto le quotazioni della Città della Mole.

Infatti, sin dal suo arrivo, il 15 luglio 2018, durante lo svolgimento della finale dei mondiali di calcio tra Francia e Croazia per eludere le attenzioni dei cronisti sportivi, tutti hanno fiutato l’affare.

La Juventus alzò i prezzi di abbonamenti e tagliandi per le gare interne, e i voli verso Torino crebbero nei giorni della gare.

L’impatto fu subito immediato, con il primo scatto sul proprio profilo Instagram con la maglia juventina che toccò i 10 milioni di like.

Dopo tre anni ricchi di trionfi e qualche macchia, soprattutto europea, i destini della Vecchia signora e di CR7 sono ufficialmente divisi.

Cristiano Ronaldo al Manchester United: il suo rapporto con la città di Torino

L’Ascom, all’approdo di CR7 a Torino, tappezzò la città di cartelli con il suo volto e la frase “Bem-vindo”, benvenuto per l’appunto.

Se in campo il campione lusitano è stato per tre anni il trascinatore della Juventus, in città il calciatore si è visto di rado. Del resto Ronaldo è un calciatore ammirato da tutti, ed è un uomo molto attento alla privacy.

La sua lussuosa villa in collina è stata un tempio inviolabile, ma il suo effetto fu subito visibile in città, con appassionati volati da ogni angolo d’Italia e d’Europa per ammirare le sue gesta all’Allianz Stadium.

Tuttavia l’ex attaccante bianconero in città ha fatto registrare la sua presenza, prima con una donazione all’ospedale Regina Margherita, derivanti dalla sua apparizione al Festival di Sanremo.

Lui stesso ha dichiarato che il suo amore per la Città della Mole è grande, con tanto di dichiarazione social nel suo ultimo post in bianconero.

I primi avvistamenti in città, dopo il suo arrivo si fecero registrare al ristorante Credenza di san Maurizio. Una location esclusiva e stellato, non accessibile al cittadino comune.

In città inoltre, nel 2019, famoso fu il siparietto di lui che giocava travestito tra i bambini, prima di essere riconosciuto.

Prima della pandemia, che lo ha visto contagiato, il portoghese investì in città lanciando la sua linea di intimo nel Museo dell’Automobile. Inoltre CR7 era in procinto di aprire una pasticceria in città, ma il Covid ha fermato il progetto.

Il Golf Club de La Mandria, il Roveri, è stato il posto in cui Ronaldo è stato avvistato più frequentemente, soprattutto nelle domeniche in cui non era impiegato in campo.

I fan lo hanno avvistato Sempre nel Parco de La Mandria in alcune escursioni in bicicletta in compagnia della famiglia.

Tra i locali frequentati si registra il Casa Fiore, dove ha festeggiato i suoi 35 anni, e al Bastimento.

Ronaldo, complice la pandemia, non ha portato l’indotto sperato in città, tuttavia è riuscito a catalizzare molte attenzioni su Torino.

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